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EDITORIA

Nuovo fatica letteraria per Marzia Santella

Nuova raccolta di racconti della giornalista e scrittrice Marzia Santella di Villadose (Rovigo) dal titolo “Ostentata Bontà”. L’opera è stata pubblicata dalla giovane casa editrice romana Writers Editor

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VILLADOSE (Rovigo) - È uscita: “Ostentata Bontà” la nuova raccolta di racconti della giornalista e scrittrice Marzia Santella di Villadose già vincitrice di numerosi premi nei concorsi nazionali. Dopo i romanzi: “La Canaglia”, “Fino alla Fine” e “Una vacanza in Inghilterra” e la raccolta umoristico-biografica “Marzia con gli stivali e altri racconti”.

Il 2020 segna un cambio di rotta per Marzia Santella che cambia pelle, letteraria, e propone: “Ostentata bontà”: le storie parlano di persone, persone comuni, quelle che tutti potremmo conoscere, ma loro faranno scelte motivate dai loro pensieri e desideri … gli stessi che li condurranno a macchiarsi di orrendi crimini. L’opera è stata pubblicata dalla giovane casa editrice romana Writers Editor che ha saputo affermarsi velocemente nel panorama editoriale italiano. Marzia ha spiegato come è nata l’idea: “L’ispirazione è arrivata per caso quando ho notato, nell’intercalare tipico del nostro dialetto espressioni quali: c’è un caldo da morire, piuttosto che sono caduta dalla sedia stavo per morire e via. Possono sembrare banalità ma hanno suscitato in me un’inedita ispirazione scrivere storie noir. Delitti “perfetti” assassini insospettabili: spesso persone docili, dai nomi antichi: Dirce, Anacleta, Gaudenzio, che sorprese o esasperate dagli avvenimenti si trasformano. Ecco che le personcine a modo che popolano i nostri paesi possono diventare carnefici, permeati spesso da un’aura speciale, da un filo d’ironia. Desidero ringraziare la Writers Editor e, in particolare l’editore Cristian Segnalini che ha accolto con entusiasmo la mia opera iniziando una collaborazione, tesi insieme, verso un futuro luminoso.” Ecco a voi un breve estratto, l’inizio dell’undicesimo racconto: “Talvolta sembrava vivere in una dimensione tutta sua la Gioberta, aveva quel suo modo strano di inclinare la testa da un lato quando si soffermava a pensare, e lei pensava molto. Da adolescente, spesso, aveva temuto di finire in convento, non era femminile e carina quanto le sue tre sorelle. Lei era, come dicevano in tanti in paese, il brutto anatroccolo della famiglia. Ne aveva sofferto, Dio quanto aveva pianto la Gioberta ma poi…”

Il libro è acquistabile nelle migliori librerie, fisiche e online nazionali, e sul sito ufficiale della Writers Editor: www.shopwriterseditor.it

 

Articolo di Domenica 17 Gennaio 2021

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