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209 MILIARDI DI EURO

Crisi di governo Conte bis: quale futuro per il Paese?

Il dubbio e la preoccupazione dall'estero: "Sarebbe forse meglio un governo di unità nazionale composto da persone capaci e guidato da una figura super partes?"

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ROMA - Una somma di denaro mai vista, l'Italia è chiamata alla ricostruzione di una economia devastata dalla pandemia. Chi sarà in grado di occuparsene? Il senatore Matteo Renzi ha avuto il coraggio, dopo aver voluto e sostenuto a lungo il premier Giuseppe Conte, contribuito alla sua azione di governo partecipando alla squadra dei ministri, di riconoscere pubblicamente che il "Re è nudo", ovvero, di denunciare che  il governo che dovrebbe garantire l’efficiente spesa di 209 miliardi che l’Europa ha destinato al Paese, è in realtà un governo che nei fatti non ha affrontato né costruito assolutamente nulla. Conte, secondo i detrattori, ha dimostrato in questi 17 mesi non ha fatto poco o parzialmente, non ha nemmeno posto il problema di cosa fare, Conte in pagella merita proprio uno zero tondo, visto i risultati da zero assoluto.

Italia Viva di Matteo Renzi è uscita quindi dal governo Conte ritirando i ministri dall'esecutivo, cosa più unica che rara nell'Italia moderna, ed insiste definendo il premier Giuseppe Conte come l’artista del rimando, colui che è riuscito a scansare tutto: nessun provvedimento sulla concorrenza, nessuna azione che prefiguri una visione sulla riforma fiscale, il nulla.

Aperta la crisi, il presidente del consiglio dei Ministri riferirà alle camere per incassare la fiducia dei parlamentari, visto che al momento, non ci sono segnali di dimissioni da parte sua. Nella giornata di lunedì affronterà la Camera dei Deputati dove potrà contare sulla maggioranza piena, martedì si troverà faccia a faccia, in Senato, con Matteo Renzi.

Sembra quindi che domani si deciderà se continuare l’esperienza del governo Conte, con gli attuali ministri più due o tre nuovi per sostituire i dimissionari di Italia viva e per dare poltrone ai cosiddetti "costruttori" o "responsabili" che daranno sostegno al governo oltre ai Cinquestelle, Partito democratico e Liberi e Uguali.

La maggioranza assoluta in Senato è 161 voti e la somma di Pd, Cinquestelle e Leu fa "solo" 133. Mancano 28 voti, pari all’80% del numero totale dei senatori del Pd, partito che ha la metà dei ministri nel governo. Se la matematica non è una opinione, mantenendo i Ministri attuali, senza quindi rifare tutto, l'aspettativa, per i "costruttori" è quella quindi di portare "a casa" un numero di ministri quanti il Pd.

Originale, in tema di motivazioni per la crisi di governo, il punto di vista di Maurizio Pagliarello, tesserato Pd nel circolo di Rovigo, che ricorda come "dall'anno scorso il nostro ex presidente del consiglio Matteo Renzi è stato ammesso al Club Bilderberg, una conviviale da 130 invitati in cui si parla di economia mondiale, una élite che annovera George Soros, Barack Obama, Bill Gates e tanti altri potenti del pianeta.

Ora più di uno avrà detto al nostro: guarda che il governo che hai voluto tu fa acqua da tutte le parti ed il Recovery che abbiamo fatto avere all'Italia per risollevarsi è una scatola vuota, non c'è alcun progetto, solo assistenzialismo voluto dai Cinquestelle e dalla sinistra dalemiana.

È evidente che Renzi queste cose le sapeva e non poteva più tollerare la nullità del governo Conte-Casalino che aveva voluto lui stesso insieme a Grillo, ovvio quindi prenderne le distanze e ritirare le ottime ministre. Al di là dei numeri che ci saranno al Senato, sarà impossibile governare senza una maggioranza effettiva e Conte dovrà trarne le dovute conseguenze per il bene dell'Italia.

Che poi vengano un Conte ter o un governo Franceschini o un governo istituzionale con qualcuno d'altro è indifferente, questo governo Conte bis andava annullato per decreto".

Senza sconti, nemmeno linguistici, il giudizio di Francesco Gennaro, referente provinciale di Rovigo per Europa Verde sul ritardo di riferire alle camere del presidente Conte, alla ricerca di una maggioranza perduta, sulla crisi di governo.

"Il governo Conte è alla ricerca di 10-15 responsabili. Oops! Bisogna chiamarli costruttori. Ma perché non dire la semplice verità? Conte è allora ricerca di una dozzina di Voltagabbana.

La verità è che sei stato eletto con dei voti da elettori che credevano che tu facessi parte di un certo partito o schieramento e non hai avuto lo scrupolo etico di dimetterti dal Parlamento, visto che non sei obbligato a parteciparvi  cambiando casacca, la gabbana, sei un Voltagabbana.

I Voltagabbana sono sempre esistiti, ma non si può chiamarli responsabili se soccorrono il governo Conte bis e traditori se ne soccorrono un altro".
Articolo di Lunedì 18 Gennaio 2021

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