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CORONAVIRUS

Questione vaccini, Luca Zaia: “E’ vergognoso quanto sta accadendo”

In 18 giorni 400 ricoverati in meno in Veneto, ma c’è il problema vaccini, tagliate le forniture del 53%, Luca Zaia lancia accuse pesanti, a rischio gli appuntamenti già fissati e tutto il programma fatto dall’azienda sanitaria 

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MARGHERA (Venezia) - Crollo dei numeri della pandemia, da giorni nel Veneto cala il numero dei nuovi positivi e dei ricoverati. Incidenza al 5%, il dato più importante, che riflette il numero dei positivi sui test effettuati.

Sono meno di 1000 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Veneto, in 18 giorni 400 ricoverati in meno, ma 47 decessi portano a 8025 i morti. Tra i ricoverati 2661 in Area non critica (-154), 354 in terapia intensiva, il numero dei dimessi è di 12971.

“Vedo troppa esultazione in giro per questi numeri - ha commentato Zaia - bisogna rispettare le regole ed evitare gli assembramenti. In casa di non conviventi mettere la mascherina, anche se sono i propri genitori”. Virus che ha già fatto vedere in passato di “spegnersi” e poi ripartire.

Poi Zaia si arrabbia nel consueto punto stampa di lunedì 18 gennaio, ed ha ragione da vendere. “Vaccini, vergognoso quello che sta accadendo: non puoi dare dei numeri sulla fornitura, sulla quale abbiamo fatto un piano, e poi sospendere le forniture del 53 per cento. Certe regioni, come la nostra, sono state azzoppate. Se mettono in discussione anche la fornitura della prossima settimana, noi non riusciamo più a vaccinare, lo dico ai signori della Pfizer”.

Di fatto in Veneto sono sospese le vaccinazioni, eppure il sistema sanitario sarebbe in grado in pochi mesi di coprire l’intera Regione “Ora andiamo avanti solo con i richiami, la campagna vaccinale è sospesa. Vorrei capire come ha deciso Pfizer di distribuire e togliere i vaccini. Spero che a livello nazionale si vada a vie legali”. Lungimirante la decisione di tenere da parte la seconda dose di vaccino, la stessa cosa ha fatto l’Ulss 5 Polesana. Dopo 21 giorni deve essere somministrare la seconda dose, senza la “scorta” si sarebbe rischiato di sprecare quanto fatto in queste settimane, ma se la prossima non arrivano nuove dosi, salteranno anche i richiami.

Sulla ripresa della scuola, Luca Zaia non le ha mandate a dire “ Chiudere la scuola è una sconfitta, ma noi dobbiamo garantire la salute dei cittadini. Visto il parere del Cts, parleremo con gli altri presidenti di regione. Apriremo solo se la situazione sanitaria lo consentirà”. Nel frattempo è partito un ricorso al Tar, contro l’ordinanza della Regione in merito alla chiusura delle scuole superiori (LEGGI ARTICOLO).

 

Articolo di Lunedì 18 Gennaio 2021

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