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AMPLIAMENTO TRIBUNALE ROVIGO

Responsabilità di pochi, conseguenze per molti

La riflessione di Giovanni Nonnato sulle scelte del passato che hanno candidato Rovigo ad ospitare l'ampliamento del carcere minorile di Treviso

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ROVIGO - Vede una responsabilità tutta firmata Lega il socialista Giovanni Nonnato sulla scelta di ospitare nell'ex casa circondariale di via Verdi a Rovigo l'ampliamento del carcere minorile di Treviso, impedendo quindi il naturale ampliamento del tribunale di Rovigo negli spazi adiacenti lasciati liberi dall'ex carcere e rendendo necessaria l'individuazione di un'area per una futura cittadella della giustizia.

Per il carcere minorile a Rovigo ormai vi è un unico diffuso sentimento: la rassegnazione. Anche il comune capoluogo sta ragionando, ormai, sulla ricerca di sedi alternative a Via Verdi per la cittadella della giustizia. Gli addetti ai lavori anche.

Non ho certezze circa le conseguenze positive di un carcere minorile in centro città. Quello che mi preoccupa è l’assenza di strumenti, strutture e competenze per gestire le attività connesse ad una istituzione molto particolare che già a Treviso sta esprimendo problematiche molto complesse. Sono cose che potremo valutare nel tempo. Ciò che possiamo fare oggi è individuare le responsabilità di una scelta che crea conseguenze pianificatorie ad una città che era impreparata a tale scelta paracadutata a Rovigo. Anche noi dovevamo ben sapere che un semplice ordine del giorno, benché unitario, e non corroborato da azioni e manifestazioni pubbliche, non avrebbe prodotto che un salvacondotto per l’anima di molti, ma nessun risultato concreto. Non ci resta che cercare i responsabili di una simile scelta.

E’ diffusa l’opinione che l’ex sindaco Massimo  Bergamin e la Lega regionale, compreso Zaia, guarda caso di Treviso, avessero espresso un primo parere favorevole alle dirigenze ministeriali. Ma oggi Bergamin è sparito dai radar e la Lega sul tema non si esprime. Non possiamo sottacere l’impegno solo formale del Ministro Boccia interessato già nella primavere scorsa e per tempo, ma non possiamo, per correttezza, sottacere nemmeno la rassegnazione “ante litteram” della politica attuale. Se qualcuno sa individuarne altre sarebbe opportuno le partecipasse a tutti. Ancora una volta gli stessi elementi: Le scelte e le manovre di pochi; il silenzio e il disinteresse di molti. Di troppi!
Gianni Nonnato
Socialista per sempre
Articolo di Lunedì 18 Gennaio 2021

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