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PALAZZO ROVERELLA

Le grandi mostre a Rovigo. Quattro nel 2021, confermata la monografica dedicata a Robert Doisneau

Fondazione Cariparo, per voce del presidente Gilberto Muraro, presenta la programmazione dell'anno: nomi di prestigio per un riverbero turistico

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ROVIGO - Le grandi mostre a Rovigo abbracceranno il filone della fotografia e non solo della pittura. Una virata decisa di Fondazione Cassa di Risparmio di Rovigo che gestisce la prestigiosa location di Palazzo Roverella a Rovigo.
L'attesissima mostra dedicata al padre della fotografia francese Robert Doisneau, e che partirà il 25 settembre 2021, sarà la conferma di una volontà che sarà seguita da una successiva esposizione dedicata all'Umanesimo fotografico, il poter ammirare le immagini dei grandi fotografi nel mondo dunque non sarà un appuntamento sporadico.
Gilberto Muraro, presidente di Fondazione Cariparo, nell'odierna conferenza stampa tenutasi online, ha presentato i prossimi appuntamenti espositivi, sottolineando il grande impegno di Fondazione nel rispettare la convenzione con il Comune di Rovigo (proprietario della struttura), affinché la gestione di Palazzo Roverella dia lustro alla città ma anche riverbero turistico all'intero territorio.
Il presidente Muraro affronta la scaletta illustrando le buone notizie. Prima buona notizia: la mostra di Chagall in corso sarà prorogata fino al 14 marzo 2021. "Contavamo molto su questa mostra per confermare e allargare il prestigio di Palazzo Roverella". 
Nel periodo apertura, fino al 5 novembre, ci sono stati 14mila visitatori, con prenotazioni fino a 20mila. "Senza il disastro della pandemia avremmo raggiunto il record delle visite delle nostre mostre. Abbiamo cercato di animare la mostra da lontano. Con approfondimenti, dirette Fb, laboratori domenicali per i piccoli online, e visite didattiche a distanza per le scuole con una sessantina di classi. Ci siamo dati da fare per colmare quanto il covid ci ha tolto" ha spiegato Muraro. 

Seconda buona notizia: a partire dal 1 aprile fino al 4 luglio 2021 si terrà la seconda grande mostra dal titolo "Arte e musica. Dal simbolismo alle avanguardie". I legami tra musica e arti figurative saranno messi in evidenza. L'arte di Beethoven e Wagner messa a confronto con le avanguardie di Kandisky, Klee e tanti altri. Quindi una mostra dal profilo culturale molto elevato, il cui impatto culturale di primo ordine può diventare impatto turistico significativo sul territorio turistico".
La terza buona notizia è la data (25 settembre 2021) di apertura della monografica su Robert Doisneau, padre della fotografia umanista francese, che ha immortalato i gesti della gente comune, facendoli diventare icone. 

Una notizia positiva anche dallo spazio espositivo di Palazzo Roncale: la mostra dedicata a Dante Alighieri, 'Visioni dell'Inferno", che ha visto la comprensenza di tre illustratori dell'inferno di Dante nell'arco di tre secoli, è arrivata a oltre 20mila visitatore, dato record per Palazzo Roncale che espone mostre di nicchia. "Evento che ha visto raggiungere un risultato ben oltre le nostre speranze" afferma Muraro.
Proprio al Roncale si terranno due appuntamenti strategici per il territorio, qui ad aprire la stagione 2021 sarà a metà marzo la mostra “Quando Gigli, la Callas, Pavarotti... I Teatri Storici del Polesine”. Protagonisti i sette teatri storici del Polesine – magnifici edifici, cuore di infinite storie – che la mostra racconta per immagini, suoni, testimonianze. I sette teatri, tutti recentemente restaurati, sono il Sociale di Rovigo, il Comunale e il Ferrini di Adria, il Cotogni di Castelmassa, lo Zago di Loreo, il Ballarin di Lendinara e il Balzan di Badia Polesine. Sarà un percorso espositivo che andrà a rileggere le loro storie, spesso contrassegnate da fortune alterne. Celebrando i momenti in cui le star del belcanto tennero le loro perfomance: qui debuttò Beniamino Gigli, qui cantò, appena trentenne, Luciano Pavarotti, e poi Antonio Cotogni, Maria Callas, Renata Tebaldi, Giulietta Simionato... senza dimenticare Katia Ricciarelli, figlia di queste terre.
E sempre al Roncale ci sarà infine una seconda mostra dedicata alla fotografia, un affascinante appuntamento autunnale, su cui la Fondazione sta lavorando e i cui dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane, dedicata all'Umanesimo fotografico e che sarà curata da un curatore francese. 
Muraro non dimentica di ringraziare "tutti coloro che ci hanno aiutato".

Il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, ringrazia pubblicamente la Fondazione "per quanto ha messo in campo nella nostra città. Tutto ciò sta diventando una tradizione, con tutta la responsabilità che impongonole tradizioni. Stimo l'altissimo profilo del calendario che permette visibilità internazionale alla nostra citta. Da questo periodo buio ne usciremo con la bellezza e la cultura, e Fondazione Cariparo ne è ispiratrice. Noi ci mettiamo a servizio di questo progetto". 
Articolo di Martedì 19 Gennaio 2021

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