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CASTELNOVO BARIANO

Il tecnico comunale va in pensione, il Sindaco lo premia con una targa

Ultimo giorno di lavoro per Paolo Cavaggion in Comune a Castelnovo Bariano, il primo cittadino gli ha consegnato una targa ricordo 

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Il sindaco Massimo Biancardi e Paolo Cavaggion

CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - Martedì 19 gennaio è stato l'ultimo giorno di lavoro per il tecnico comunale Paolo Cavaggion e il sindaco Massimo Biancardi lo ha premiato con una targa effigiante il logo castelnovese.

Il primo cittadino c'ha detto che ”dopo 41 anni di onorato servizio di cui gli ultimi 12 al mio fianco, il geometra Paolo Cavaggion ci ha lasciati; giusto il nostro riconoscimento e la gratitudine di tutti. Ho sempre avuto con lui un coinvolgente rapporto umano, che ci ha permesso di raggiungere amministrativamente importanti traguardi nel tempo”. Paolo Cavaggion, commosso, ha ringraziato il sindaco per il premio “Lo terrò caro a testimonianza di una vita professionale passata in municipio ricca di soddisfazioni e di tanto impegno”.

Paolo Cavaggion, classe 1954, coniugato con Luciana Furini, che gli ha donato l'unica figlia Elena, ora sedicenne, si diplomò geometra al Minghetti di Legnago nel 1974. ”Avevo scelto la scuola giusta che mi lanciò nella vita professionale. Fui compagno di classe di Gianni Beschin di Cologna Veneta, poi arbitro di calcio in Serie A e internazionale. Fummo molti amici nel tempo”.

Come sei entrato nella vita professionale?

”Prima del 1980 un geometra doveva fare un biennio obbligatorio presso uno studio professionale, poi superare una prova scritta onde accedere all'ordine provinciale dei geometri e così feci. Io dal 1975 lavorai un quinquennio presso lo studio professionale di Silvano Bergamaschi, un'esperienza stimolante che mi forgiò e mi preparò al futuro. Nel 1979 ebbi l'iscrizione all'albo e il timbro professionale. Dal 1979 all'81 mi misi in proprio. Dal 1974 in poi, nel contempo, lavoravo part time a partita Iva in Comune; allora non c'era un tecnico civico in organico”.

Finalmente l'assunzione comunale.

”Dopo il concorso di rito fui assunto stabilmente in Comune come tecnico il 1° novembre 1981, il lavoro di una vita nel paese natale e di residenza. Gli anni '80 furono dinamici e espansivi dappertutto. Si pensi che allora Castelnovo Bariano aveva circa 4.500 abitanti (ora circa 2600) e tanti si fecero la casa di proprietà. Non era ancora arrivata la rivoluzione digitale e il cartaceo burocratico dettava legge. Io ero un tecnico e pian piano imparai anche le problematiche amministrative, diciamo che in un decennio mi formai professionalmente. Svolta epocale il condono edilizio del 1985, quando solo da noi furono sanate, in senso tombale, 550 posizioni edilizie, ciò a giovamento generale".

”Dopo il 2000 il legislatore sgravò i sindaci di varie responsabilità, passate nei Comuni ai funzionari d'area, io divenni il capo della tecnico-amministrativa. Dette nomine sono pertinenza dei sindaci pro tempore e vanno confermate o meno ad ogni tornata elettorale locale. In quest'ultimo ventennio è molto cambiata la figura del tecnico comunale: digitalizzazione; complessità burocratiche; nuovo panorama edilizio-urbanistico; popolazione anziana; case vuote; crisi economiche cicliche, come quest'ultima pandemica; nuovi bisogni sociali e amministrazioni comunali in perenne difficoltà finanziaria; norme complesse e aggiornate di continuo. Io comunque ho lavorato sempre volentieri anche se in quarant'anni la figura del tecnico comunale è completamente cambiata e lo sarà ancora. Ho avuto l'onore di lavorare con ben cinque sindaci: Pierluigi Valentini, Roberto Bernardelli, Renato Giulio Biancardi, Giorgio Meloncelli e l'attuale Massimo Biancardi, li ricordo tutti volentieri. Gioco di squadra sempre con i colleghi di lavoro e un rapporto intenso e quotidiano con il cittadino. Mi mancherà il mio lavoro ma si deve guardare avanti sempre in senso positivo”.

 

 

 

 

Articolo di Martedì 19 Gennaio 2021

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