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ISTRUZIONE 

Inclusione scolastica, nella sua forma più profonda ed efficace

L’Istituto Superiore Primo Levi di Badia Polesine (Rovigo) aderisce all’iniziativa “Coop per la scuola” in favore dell’inclusione dei disagiati

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BADIA POLESINE (Rovigo) - L’Istituto Primo Levi di Badia Polesine ha visto concludersi nei giorni scorsi un’esperienza importante quanto originale per la promozione dell’inclusione scolastica, nella sua forma più profonda ed efficace.

Un nutrito gruppo di studenti, docenti e personale Ata, coordinati dalla professoressa Elisa Canetto, docente di Chimica, ha infatti aderito all’iniziativa “Coop per la scuola”, raccogliendo dei buoni scuola, ottenuti con un certo importo di spesa e  donati tramite app alla scuola stessa.

“Esperienze come queste – sostiene il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – sono sempre un ottimo segnale di solidarietà e apertura verso chi è in difficoltà. Ogni volta che si coinvolgono gli studenti, e la comunità scolastica tutta, in piccoli progetti come questo, si semina bene per il futuro. Non è trascurabile inoltre l’aspetto del contatto con il territorio”.

Si tratta di un esempio innovativo di ritorno socialmente importante di risorse provenienti dal mondo commerciale ed economico.

Professoressa Canetto, com’è nata l'idea di aderire a questa iniziativa?
“Abbiamo rilevato come in questo periodo di pandemia Covid-19 sono aumentate le famiglie in difficoltà economiche. Parlando con i miei studenti ad ottobre, quando si era ancora in presenza a scuola, sono emersi alcuni disagi, in particolare nelle famiglie con 2 o più figli. Non tutti avevano disponibilità di 2 o 3 pc a casa, e i ragazzi mi hanno raccontato che dovevano fare a turno per l’utilizzo. Conosciuta l’iniziativa, che si propone di sostenere le scuole del territorio attraverso la fornitura anche di materiali didattici e informatici, ho sfogliato il catalogo e ho notato che fra i materiali che si potevano richiedere c’erano anche un notebook e un tablet. Ho subito pensato che sarebbero stati utili per gli studenti in difficoltà del Primo Levi”.

In quanti hanno collaborato?
“All’iniziativa ha aderito tutta la comunità scolastica del Primo Levi
: i buoni sono stati caricati da studenti, docenti e personale Ata dell’Einaudi e del Balzan, sia licei che tecnici. Inoltre, amici delle famiglie ed ex studenti, appresa l’adesione all’iniziativa, hanno contributo”.

Quanto tempo è stato necessario?
“L’iscrizione è avvenuta ad ottobre, ad iniziativa già cominciata, e si è conclusa a fine novembre”.

Che cosa è stato acquistato? come potrà essere impiegato?
“Siamo riusciti a richiedere il notebook da 15,6” schermo 16:9 da 3000 buoni, che sarà destinato agli studenti che richiedono il comodato d’uso, o agli studenti con bisogni educativi speciali per le attività didattiche in presenza”.

A livello educativo, secondo lei, questa esperienza ha restituito qualcosa ai suoi studenti?
“Gli studenti e le famiglie hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa; in un momento in cui c’è solo la didattica digitale integrata (Ddi), il messaggio che abbiamo voluto dare è di comprensione e vicinanza alle difficoltà dei nostri studenti. Devo dire che tutti hanno compreso questo messaggio e la loro partecipazione è un gesto di reale solidarietà. Ci siamo rivelati ancora una volta una piccola comunità che sa dimostrarsi “vicina” nei momenti di difficoltà”.

UMB

 

Articolo di Mercoledì 20 Gennaio 2021

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