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CORONAVIRUS

Seconda dose del vaccino garantita, ma il carico è inferiore a quello precedente 

Sono arrivate mercoledì 20 gennaio 1200 dosi di vaccino Pfizer/BioNTech all’Ospedale di Rovigo, un terzo della quantità prevista, secondo il programma iniziale 

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ROVIGO - Sono arrivate, mercoledì 20 gennaio, 1200 dosi di vaccino Pfizer/BioNTech subito stoccate nel congelatore della farmacia dell'Ospedale di Rovigo. 

"Confermo quindi che oggi è giunta una fornitura pari ad un terzo di quella precedente - commenta i direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella - ma confido che dalla prossima settimana, le forniture siano regolari. Con questi numeri, l'Azienda Ulss 5 Polesana è comunque in grado di garantire le seconde dosi di vaccino a coloro i quali è stata inoculata la prima dose". 

Come più volte spiegato, il vaccino Pfizer/BioNTech ha bisogno di essere somministrato con due iniezioni, tra la prima e la seconda devono passare 21 giorni, in assenza della seconda il trattamento perde di efficacia. In questi giorni infuria la polemica sulle mancate forniture garantite dall'azienda all'Unione Europea, una situazione che ha fatto infuriare il governatore Luca Zaia. Macchina sanitaria del Veneto pronta alla vaccinazione di massa, ma mancano le dosi.

Le sedi ufficiose per la vaccinazione alla popolazione sono: Il Censer per Rovigo, la Casa delle associazioni per Adria, la Sala Eracle di Porto Viro, il Palasport di Porto Tolle, l’ex Peschieria di Lendinara, il Palazzetto dello Sport di Trecenta, l’ex Mercato Coperto di via Obberdan di Castelmassa.

Date e luoghi sono tutte da confermare, in relazione al flusso delle dosi a disposizione e del personale da dedicare. 

Sino a mercoledì sera erano state sottoposte a vaccinazione, per Covid-19, 7474 persone in provincia di Rovigo. 3569 nelle RSA della provincia (ospiti e operatori) e 3905 tra gli operatori sanitari dell’Azienda Ulss 5, del territorio e delle Strutture private accreditate.

L’adesione nelle Rsa a ieri sera era la seguente: 95% ospiti (2% ha manifestato il dissenso alla vaccinazione, il restante risultava non idoneo) – 83% operatori (9% ha manifestato il dissenso, il restante risultava non idoneo, per malattia o positività, o non disponibile).

Alla fine del primo turno di vaccinazione Covid-19 oltre il 90% del personale dell’Azienda Ulss 5 ha eseguito la prima dose del vaccino (il 6% ha espresso il dissenso alla vaccinazione). 37 operatori sanitari hanno eseguito la seconda dose completando così la profilassi vaccinale.

Articolo di Mercoledì 20 Gennaio 2021

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