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CORONAVIRUS

Vaccini garantiti solo per i richiami, per il momento

Il 9% degli operatori delle Rsa ha manifestato formalmente il dissenso alla vaccinazione anti Covid-19, ma avranno tempo per ripensarci, a Rovigo in 457 hanno ricevuto la seconda dose

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ROVIGO - 420 somministrazioni di seconda dose del vaccino anti Covid-19 in programma venerdì 22 gennaio, e per fortuna l’Ulss 5 Polesana aveva sapientemente tenuto da parte i richiami, altrimenti sarebbe stato inefficace. 

Era partita in pompa magna la campagna vaccinale, purtroppo le forniture sono state tagliate. Anche la settimana prossima verranno distribuite in Italia il 20% in meno di dosi, il piano vaccinale predisposto, con minuziosa cura dal sistema sanitario veneto, di fatto si blocca. 

Sino a ieri sera erano state sottoposte a vaccinazione, per Covid-19, 7474 persone in provincia di Rovigo. 3600 nelle Rsa della provincia (ospiti e operatori) e 3874 tra gli operatori sanitari dell’Azienda Ulss 5, del territorio e delle Strutture private accreditate.

L’adesione nelle Rsa a giovedì sera era la seguente: 95% ospiti (2% ha manifestato formalmente il dissenso alla vaccinazione, il restante risultava non idoneo) – 84% operatori (9% ha manifestato formalmente il dissenso, il restante risultava non idoneo, per malattia o positività, o non disponibile).

Alla fine del primo turno di vaccinazione Covid-19 oltre il 90% del personale dell’Azienda Ulss 5 ha eseguito la prima dose del vaccino (il 6% ha espresso il dissenso alla vaccinazione).

37 operatori sanitari hanno eseguito la seconda dose completando così la profilassi vaccinale, altri 3 non erano risultati temporaneamente idonei, a questi vanno ad aggiungersi i 420 di venerdì 22 gennaio.

Articolo di Venerdì 22 Gennaio 2021

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