Condividi la notizia

AIUTI SCARDOVARI

Niente aiuti dallo Stato per i pescatori della sacca di Scardovari

Non arriveranno fondi per i pescatori di Porto Tolle (Rovigo) che hanno subito numerosi danni in questi ultimi due anni e mezzo, con le attività ridotte in ginocchio in più di una occasione

0
Succede a:
PORTO TOLLE (Rovigo) - La comunicazione di mancanza di disponibilità economica per il ristoro dei danni conseguenti agli eventi calamitosi del novembre 2019 spiazza l’amministrazione di Porto Tolle. L’assessore avvocato Tania Bertaggia: “Il nostro territorio in un arco temporale di un anno e mezzo è stato colpito  ben tre volte da eventi meteo avversi di rilevante intensità che hanno prodotto danni ingenti alle strutture ed attrezzature utilizzate per l’attività di pesca".

"Dapprima la tempesta Vaia (29.10.2018) che ha interessato gran parte della Regione Veneto. In relazione a tale evento a distanza di circa 10 mesi sono liquidate le somme a titolo di indennizzo. Peraltro, con i cosiddetti “Fondi Vaia” è stato riconosciuto uno stanziamento di 5.000.000 euro in favore del nostro comune di Porto Tolle; sono stati  individuati i progetti d'intervento e rispristino della costa e delle difese a mare. Tra questi rientrano i lavori di vivificazione real    izzati nella    laguna del Canarin individuati come prioritari, per 750.000 euro (il primo stralcio) ai quali seguiranno ulteriori lavori di pari importo (secondo stralcio)".

"L’evento del 2 agosto 2019 il quale ha provocato notevoli danni. Tale evento inspiegabilmente non è stato qualificato calamità naturale, nonostante la nostra richiesta di riesame della questione, con conseguente mancato indennizzo. Da ultimo il devastante evento meteomarino verificatosi nella notte del 12/13  novembre 2019 che hanno distrutto gran  parte dei capanni di pesca costruiti nella sacca di Scardovari e disperso e danneggiato le  imbarcazioni e attrezzature di pesca".

Proseguendo: "A seguito di tale evento di portata devastante numerose sono state le visite dei rappresentanti del Governo i quali si sono impegnati ad adoperarsi per individuare fondi per la ricostruzione. L’avvio della ricostruzione per la ripresa dell’attività di pesca è stata immediata grazie alla grande volontà e capacità dei pescatori che si sono messi all’opera “rimboccandosi le maniche". Gli stessi in attesa dello stanziamento dei fondi statali “misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale (ordinanda del Capo di partimento di protezione civile n. 674/2020) hanno ottenuto finanziamenti di parte di istituti di credito che ovviamente dovranno onorare". 

"L’impegno economico per la ricostruzione è stato assunto tenuto conto della previsione di stanziamento di  immediato sostengo per le attività produttive di 20.000 euro per ciascuna attività. Il nostro ufficio tecnico ha trasmesso alla Regione la ricognizione dei danni nei termini previsti. Circa un paio di mesi fa la sottoscritta aveva ricevuto rassicurazioni dai competenti uffici di Roma circa il pagamento dell’indennizzo". ​

"Ad oggi aimè i  pescatori hanno potuto contare unicamente sul contributo di privati confluiti nel “Fondo di solidarietà” istituito dall’amministrazione, dell’importo di 140.000,00 euro”.

Il sindaco Roberto Pizzoli commenta: “Ci ha allarmato la notizia che lo Stato al momento non disponga dei fondi per i quali sono già state istruite le pratiche per il ristoro ai nostri pescatori. Pretendiamo interventi concreti per le nostre attività che in nessun modo possono essere distratti verso altri impieghi, viste le promesse di diversi esponenti  istituzionali, che hanno visto con i loro occhi i danni subiti. Sono in contatto quotidiano con l’assessore regionale alla pesca e i dirigenti degli uffici competenti, nonché con il sottosegretario alla presidenza del consiglio  dei  Ministri  Andrea Martella, che ringrazio, visto il suo impegno nel voler risolvere la questione. Abbiamo richiesto delle note esplicative e confidiamo che al più presto ci vengano indicati tempi certi per l’erogazione dei contributi". 

"Questo è un periodo difficile per tutte le nostre partit e iva, quindi risulta fondamentale che esse possano ricevere i giusti ristori riconosciuti dallo Stato. È compito di noi ammin istratori seguire e velocizzare il più possibile l’iter diassegnazione e, se possibile, velocizzarlo”.
Articolo di Venerdì 22 Gennaio 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it