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EDILIZIA ROVIGO

L’importanza della formazione professionale per i giovani

Grazie agli incentivi messi in campo, il settore edile ha una sfida importante da affrontare e per questo servono sempre più giovani che sappiano fare bene il loro lavoro: la Scuola Edile di Rovigo è un punto di riferimento sul territorio

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ROVIGO - Il mondo dell'edilizia non è più quello di una volta: a fare la differenza sono le nuove tecniche costruttive, la disponibilità di materiali con alte prestazioni, la professionalità che permette di realizzare opere di qualità, secondo standard elevati. E il Superbonus del 110% è un'occasione preziosa per l'intero settore: un'opportunità che tantissimi stanno sfruttando e che mette di fronte alle imprese una sfida davvero importante, che si può affrontare solo puntando su professionalità, competenza e serietà. Servono operatori preparati, con la passione per questo lavoro e la voglia di farlo al meglio.

"Crediamo da sempre nei giovani - dicono Paolo Ghiotti e Mauro Giolo imprenditori del settore intervenuti in occasione della presentazione del nuovo anno formativo - e nell'entusiasmo che possono mettere nel lavoro. Se ben preparati e motivati i ragazzi possono trarre dal settore edile molte opportunità".

È proprio questo l'obiettivo che da sempre la Scuola Edile di Rovigo si pone: formare operatori dell'edilizia capaci di mettere da subito a disposizione delle aziende competenza, passione e voglia di mettersi in gioco. L'operatore edile sarà sempre di più una figura cardine, capace di dialogare e interagire con tutte le figure professionali che operano in cantiere, dal geometra all'ingegnere all'architetto.

Assistedil-Scuola Edile propone ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni un percorso formativo triennale che prepara i futuri professionisti in questo campo fornendo conoscenze indispensabili per essere protagonisti nel settore dell'edilizia. Una formazione qualificata che consente di inserirsi da subito nel mondo del lavoro ma anche di proseguire gli studi accedendo al quarto anno dell’Istituto Tecnico per Geometri.

La formazione che gli studenti ricevono - spiega Franco Girardello, Presidente Assistedil - non è statica, ma dinamica e sempre indirizzata a dare competenza mirate per le nuove tecnologie costruttive. L'esperienza pratica sul campo mediante l'utilizzo di piccole macchine operatrici consente ai ragazzi di avere i primi approcci effettivi con il cantiere".

Due i corsi attivi, per ottenere la qualifica professionale di operatore edile, specialista nella realizzazione e finitura di progetti con competenze specifiche nell’allestimento del cantiere, nella pianificazione e controllo, e di operatore di impianti termo-idraulici, specialista nelle attività di posa in opera di impianti termici ­ idraulici, di condizionamento e di apparecchiature idro-sanitarie. Il totale annuo è di 990 ore suddivise tra lezioni frontali - che comprendono tutte le discipline della scuola tradizionale - e stage in azienda.

Dice Gianluca, uno studente del secondo anno, corso di Operatore di impianti termo-idraulici: "Mi piace l'idea di lavorare da subito e di fare qualcosa di concreto e utile. Sto già partecipando ad attività di stage che mi permettono di usare sul campo le mie competenze".

Il punto di forza della Scuola è proprio il dialogo e lo scambio costante con le imprese del territorio.

"La Scuola Edile di Rovigo - continua Paolo Ghiotti - offre la grande opportunità di misurarsi subito nel mondo del lavoro, che oggi più che mai ha bisogno di professionisti preparati, in un settore in continua evoluzione".

"Come parte sindacale in rappresentanza di Feneal/Uil Filca/Cisl e Fillea/Cgil – spiega Giorgio Roman, Vicepresidente Assistedil - – ci preme assicurare che le aziende che hanno un rapporto diretto con formatori e studenti e accolgono i ragazzi per esperienze di stage in cantiere, assicurino la totale ed assoluta sicurezza. La sicurezza è un valore per noi fondamentale, che portiamo avanti attraverso una intensa e costante attività di formazione qualificata e di verifica nei luoghi di lavoro, dove purtroppo ancora troppi sono gli infortuni e spesso con gravi conseguenze”.

 

 

Articolo di Sabato 23 Gennaio 2021

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