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RICORDI ALTO POLESINE

Un libro per ricordare i tempi passati dell'alto Polesine

L'associazione Pedusia ha voluto mettere assieme diverse cartoline della prima metà del novecento per riassumere un po' di ricordi di quello che è successo in quel periodo nella parte alta della provincia di Rovigo

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CASTELMASSA (Rovigo) - Padusia è un'associazione culturale basata sul volontariato, apartitica e senza fini di lucro. Nata nel 2015, diffonde da allora la storia locale a vario titolo riguardante l'ex Transpadana Ferrarese, che, sino al 1815, appartenne a Ferrara in spirituale e in temporale, un lungo, sottile lembo di terra confinaria tra Canalbianco e Po, da Melara ad Ariano, in cui la parlata è ancora estense, esprimendone l'ancestrale sensibilità collettiva.

In un quadriennio Padusia vanta libri, saggi, quaderni collaborazioni a vario titolo, come si evince dal sito ufficiale (www.padusia.it). Novità padusiana 2021 il bel libro in accattivante veste tipografica Salut dall'Alto Polesine. Cartoline d'epoca della prima metà del Novecento, edito dalla bergantinese Grafichefm: pagina 265.

Una succosa news documentaria, fatta di cartoline d'epoca, sobriamente ma efficacemente spiegate in uno stile divulgativo adatto ai tempi. Doverosa la dedica all' "amica e socia Amina Bongiovanni (immaturamente scomparsa), interprete sensibile di storie nascoste, cultrice di memorie, con riconoscenza, stima e affetto".

La raccolta s'avvale del contributo economico di Cargill e del patrocinio dei comuni protagonisti della certosina ricerca: Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano (in più San Pietro Polesine), Castelmassa, Ceneselli, Calto, Giacciano con Baruchella (solo la frazione di Zelo). In presentazione il saluto del presidente dell'amministrazione provinciale Ivan Dall'Ara (prima istituzione patrocinante) e, a nome di Padusia, la nota esplicativa di Gabriele Antonioli. Una bella iniziativa culturale onde infondere a tutti positività in tempo di pandemia trionfante.

Oltre 200 foto d'epoca dello storico distretto amministrativo di Massa Superiore, cosi come lo volle Napoleone e poi gli Asburgo, l'odierna Castelmassa. Si può leggere facilmente l'evoluzione paesaggistica e urbanistica di piccoli centri dipendenti in negativo e in positivo dal grande padre Po, "indelebili e nostalgici ricordi "del primo cinquantennio del secolo scorso sconvolto da due conflitti mondiali, per la terza età altopolesana (la maggioranza oggi) l'amarcord "dei luoghi della giovinezza, o per cui si è transitati o si è vissuti".

Le cartoline illustrate hanno raccontato (adesso molto meno, imperando i social) "strade e luoghi conosciuti ma, in molti casi, profondamente trasformati dal progresso urbano, angoli particolari". Ogni storica cartolina "è accompagnata da alcune note. Si tratta di approfondimenti volutamente contenuti, considerando, le caratteristiche della pubblicazione. Contributi che aiuteranno la lettura, ci auguriamo piacevole, delle singole immagini proposte".
Articolo di Sabato 23 Gennaio 2021

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