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OLOCAUSTO

Mostra per rinverdire la memoria

A Lendinara (Rovigo) è stato ricordato il professor Giuseppe Ferrarese, sopravvissuto all’olocausto, è stato un momento molto toccante

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LENDINARA (Rovigo) - Anche Lendinara ha avuto i suoi sopravvissuti all’olocausto e, fra questi c’era il professore lendinarese Giuseppe Ferrarese. E  Lendinara è ripartita dalla propria storia nel giorno della memoria con l’inaugurazione, nei locali dell’istituto comprensivo, della mostra permanente dedicata all’ex docente della scuola. Nella circostanza il sindaco Luigi Viaro ha consegnato alla moglie Diana Bellinetti una targa per ricordarlo. La cerimonia è avvenuta nell’aula magna della scuola media Alberto Mario, su invito della Preside Laura Riviello, alla presenza del consiglio comunale dei Ragazzi, con la neoeletta Sindaco Lorenzoni Ottavia e l’assessorina alla cultura Camilla Valentini. Nel pomeriggio, invece, gli alunni delle classi seconda e terza hanno potuto partecipare alla videoconferenza dalla signora Bellinetti sulla prigionia del marito deportato durante la seconda guerra mondiale, per non dimenticare lo sterminio di milioni di persone avvenuto nel XX secolo.

Affinché il ricordo della Shoah sia utile, tuttavia, la memoria non deve limitarsi soltanto all’indignazione e alla denuncia morale, è necessario coltivare i valori morali fin da bambini e in questo la scuola svolge un ruolo fondamentale.

La Giornata della memoria è stata perciò l’occasione per ricordare Giuseppe Ferrarese, al quale le cose più importanti della vita, oltre alla famiglia, sono state il desiderio di imparare e l’insegnamento. “E’ stato un momento molto toccante”, riferisce l'assessore alla cultura e pubblica istruzione Francesca Zeggio, presente con il Direttore della Biblioteca Comunale Nicola Gasparetto e l'assessore Franco Fioravanti, la vedova Ferrarese ha parlato del marito Giuseppe, mettendo in luce l’esperienza tremenda del marito nei campi di lavoro in Germania anche attraverso le sue lettere inviate a casa durante la prigionia, esposte nei corridoi della scuola.

La mattinata ha trovato poi seguito con una visita del Sindaco e della Preside alla Scuola Elementare Comunale Baccari dove anche lì, nonostante il tema della giornata fosse scottante, il ricordo della Shoah ha fatto capolino con poesie proposte dagli insegnanti stessi, atte a sensibilizzare i bambini sulla giornata della memoria. All’esterno della scuola la frase di Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

“Per le restrizioni dovute al Covid non è stato possibile organizzare l’incontro in teatro Ballarin” ha commentato  la preside Riviello, che ha ricordato come la mostra nella scuola resterà visitabile per tutti i ragazzi e che tutte le classi hanno svolto attività legate alla memoria del genocidio nazista e di tutti i genocidi.  Alla primaria Baccari per esempio i bambini hanno guardato un estratto de ‘Il bambino con il pigiama a righe’, mentre  in tutto l’istituto è stato ripreso il messaggio dell’anno scorso della senatrice Liliana Segre.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 28 Gennaio 2021

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