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LAVORI PUBBLICI

Sarà un anno importante

Massimo Biancardi, sindaco di Castelovo Bariano (Rovigo) fa il punto della situazione in merito ai lavori pubblici cantierabili nell'anno appena iniziato

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CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - Ai primi di febbraio facciamo con il sindaco di Castelnovo Bariano (Rovigo), Massimo Biancardi, il punto della situazione in merito ai lavori pubblici cantierabili nell'anno appena iniziato. ”Alla data odierna - rileva il primo cittadino - non siamo ancora in grado, come tutti, di predisporre il bilancio di previsione 2021, mancando, causa pandemia, le nuove disposizioni governative. Inoltre si sa che la grave crisi socio-economica italiana influenza negativamente la disponibilità finanziaria degli enti locali, già indebolita nel tempo da troppi tagli ai vari livelli.

Acquevenete sta rinnovando alcuni tratti della nostra rete acquedottistica”. In particolare si riferisce al cantiere aperto nelle vie Argine Po e Spinea, quando è noto che nel territorio comunale la rete è mediamente obsoleta  e risalente ai primi anni '80, essendo da anni soggetta a frequenti rotture, certo subito riparate ma il problema resta eccome. Argine Po-Spinea: la condotta è stata cambiata per 655 metri; nuove tubazioni in Pvc del Dn1 10/63, insieme al rifacimento-collegamento degli allacciamenti esistenti. Similari interventi nelle vie Meloncelli e dei Canàr.

Ecoambiente sta predisponendo, in collaborazione con l'ufficio tecnico, il progetto esecutivo per il nuovo ecocentro, che sorgerà accanto al depuratore; spesa di 150 mila euro. Il vecchio sito dietro il cimitero non è più a norma e "prevediamo di iniziare i lavori entro l'estate.

Via Cavo Bentivoglio, il tratto tra le vie Arella (confine con Bergantino) e Aquila sino all'incrocio con l'Sp 9 per Legnago, alcuni km. disastrati ”Abbiamo già - precisa il primo cittadino - un progetto di rifacimento della pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso. Questo tratto della comunale Bentivoglio è particolarmente sconnesso e intransitabile per la presenza di estese buche e avvallamenti, necessitando da tempo di urgenti interventi a favore della sicurezza stradale. In merito siamo stati costretti ad emettere un paio di ordinanze: una del 2012 per limitare la velocità a 30 km/h, l'altra del 2017 per il divieto di transito nei due sensi, escluso ovviamente il traffico locale e le emergenze. Arteria secondaria ma importante specie per la frazione di San Pietro Polesine dotata di una viabilità del tutto inadeguata. Il progetto lo abbiamo elaborato insieme al consorzio di bonifica Padana Polesana, che ha già 100 mila euro regionali per la ripresa della sponda fluviale del Cavo Bentivoglio particolarmente danneggiata e sconnessa per frane e cedimenti. La Padana Polesana inizierà presto i lavori della banchina stradale, poi noi asfalteremo. Questo ci costerà 200 mila euro,  procederemo annualmente per stralci, date le scarse nostre risorse. Così abbiamo già fatto per la stessa via Cavo Bentivoglio da San Pietro Polesine al confine cenesellese, adesso percorribile almeno nel nostro tratto”.

Sono già disponibili 610 mila euro regionali pro ”intervento di messa in sicurezza dell'incrocio tra la Sr  482 Altopolesana e l'Sp 9 per Legnago”, l'ormai costruenda rotatoria Nanìn. La pratica burocratica è già in corso a cura di Veneto Strade, che aggiornerà il progetto provinciale del 2010, che prevedeva ben 9 milioni di euro da Venezia per il completo rifacimento viario dall'incrocio del ponte sul Po a Torretta. Poi il terremoto del 2012 ha costretto chi di dovere a dirottare i fondi per detta calamità. "Il cantiere si dovrebbe aprire dopo l'estate”.

Videosorveglianza. ”Abbiamo un grosso progetto insieme ad Elettrocostruzioni (gestisce i locali punti luce) per una fitta rete di telecamere che inquadrano tutto, a partire dalle targhe automobilistiche, usando i lampioni dell'illuminazione pubblica, un fitto reticolato onde controllare tutti i punti strategici del territorio castelnovese, a partire dalle nostre porte di accesso, i tre ponti: Po e Canalbianco a Torretta e a San Zeno in Valle. Un grosso sforzo finanziario e siamo alla ricerca di fondi”.

”Per finire - conclude Massimo Biancardi - spenderemo 18 mila euro per sistemare il nostro tratto arginale del Po sempre più ciclabile, come stanno facendo altri Comuni rivieraschi nel quadro del progetto provinciale Melara-Papozze”.

 

 

Articolo di Domenica 31 Gennaio 2021

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