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AMBIENTE ROVIGO

Per comune di Rovigo ed Ulss 5 sarebbe stato un insediamento insalubre, ma la Provincia ha detto Sì

Una autorizzazione travagliata quella rilasciata dall'ente guidato da Ivan Dall'Ara per un importante allevamento biologico all'aperto di galline ovaiole a Boara Polesine.

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ROVIGO - "E’ vero che la gallina fa buon brodo, ma quando sono troppe il brodo diventa indigesto" commenta Luigi Zanforlin della sezione ambiente del Partito socialista italiano, federazione di Rovigo.

"Dalle 29.991 galline allevate nei capannoni di Boara Polesine, a suo tempo autorizzate dalla giunta guidata dall'ex sindaco Bergamin, si dovrebbe passare ora a 57.711" commenta Zanforlin. "Questa è la richiesta avanzata dall’allevatore della Avicola Sant’andrea che la amministrazione provinciale di Rovigo, guidata dal presidente Ivan Dall'Ara, ha valutato positivamente.

Con la determinazione n. 149 del 28 gennaio scorso la Provincia di Rovigo ha rilasciato l'Aia (autorizzazione integrata ambientale) per il numero di capi per ciclo produttivo che la società agricola avicola Sant’Andrea di Pozzonovo aveva richiesto. Potrà quindi allevare nel suo stabilimento di via delle Quore 1, fra via Curtatone a Boara Polesine e l’argine dell’Adige, all'aperto, fino a 57.711 galline ovaiole da allevamento biologico.

"E’ vero che un uovo sodo non si nega a nessuno, ma con 60mila galline a Boara e 8000 maiali a Fenil del Turco ci sembra che la Provincia stia esagerando".  La sezione dei socialisti si appella quindi al presidente Dall’Ara affinché fermi tale progetto ed invita il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, pur con la pandemia incombente, a farsi carico anche di questo problema visto che il comune di Rovigo avrebbe già classificato l’impianto, sentito il parere dell'Ulss 5 Polesana, come “industria insalubre”.

"La tutela della salute dei cittadini viene indubbiamente prima di ogni altra considerazione e con l’attuale classifica che vede il Comune di Rovigo tra i primi posti in Italia per l’inquinamento anche questa tipologia di insediamenti non può che aggravare ulteriormente la situazione" conclude Luigi Zanforlin.
Articolo di Mercoledì 3 Febbraio 2021

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