CORONAVIRUS
Covid-19: Caso di Geriatria a Rovigo, dura presa di posizione dell’Ulss 5 Polesana
Mancata vaccinazione. Dura presa di posizione di Antonio Compostella “Un operatore sanitario ha, ancora prima del dovere contrattuale, il dovere etico e deontologico di preoccuparsi della sicurezza di chi assiste
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ROVIGO - Benzina sul fuoco, dopo il caso di Geriatria, che ha visto il contagio di quasi la totalità dei pazienti e di quattro operatori sanitari non vaccinati contro il Covid (LEGGI ARTICOLO) e la dura presa di posizione dei sindacati (LEGGI ARTICOLO), arriva la contro replica dell’Ulss 5 Polesana.
“Ritornando sull’argomento degli operatori sanitari che non avevano aderito alla campagna di vaccinazione - evidenzia il dg Antonio Compostella - e che sono risultati positivi, voglio sottolineare come al centro del dibattito, a mio parere, ci siano i temi della sicurezza e della responsabilità, in particolare nei confronti dei soggetti fragili, quali sono i pazienti. Un operatore sanitario (medico, infermiere, Oss, tecnico) ha, ancora prima del dovere contrattuale, il dovere etico e deontologico di preoccuparsi della sicurezza di chi assiste. Pertanto, in questo contesto di pandemia Covid-19, avendo ora a disposizione il vaccino come strumento sicuro ed efficace per prevenirne il contagio e le sue conseguenze, vaccinarsi diventa un atto doveroso”.
L’adesione nelle Rsa è la seguente: 95% ospiti (2% ha manifestato formalmente il dissenso alla vaccinazione, il restante risultava non idoneo) – 87% operatori (6% ha manifestato formalmente il dissenso, il restante risultava non idoneo, per malattia o positività, o non disponibile).
6587 persone (3395 operatori sanitari e 3192 ospiti e operatori delle Rsa) hanno eseguito la seconda dose, in provincia, completando così la profilassi vaccinale.
23 nuove positività di residenti in Polesine (sono in totale 10002 da inizio epidemia). 13 delle 23 nuove positività sono emerse dai test antigenici. 9 persone, delle 23 risultate positive, erano già in isolamento domiciliare.
La prevalenza in Polesine (totale delle persone risultate positive da inizio epidemia sul totale della popolazione) è pari all’ 4,37%. L’incidenza degli ultimi 7 giorni (nuovi casi riscontrati sul totale delle persone testate nel periodo) è pari al 2,71%.
I tamponi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 183.338. I tamponi rapidi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 214.286. 50 nuove guarigioni fanno salire a 8671 il totale dei guariti in Polesine da inizio epidemia. Sono 942 le persone attualmente positive in provincia. Ad oggi sono 1221 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.
3 persone residente in provincia di Rovigo con positività al Covid-19 sono morte, sono 389 i deceduti in Polesine da inizio epidemia.
Attualmente risultano 75 pazienti ricoverati: 59 in Area Medica Covid a Trecenta, 8 in Terapia Intensiva Covid a Trecenta, 8 in Malattie Infettive a Rovigo.
Nelle strutture residenziali extra ospedaliere risultano positivi: 1 ospite del Csa di Adria, 3 ospiti e 1 operatore della Rsa “San Martino” di Castelmassa, 11 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “San Gaetano” di Crespino, 1 ospite della Casa Albergo per Anziani di Lendinara, 13 ospiti e 3 operatori dell’“Opera Pia Francesco Bottoni” di Papozze, 1 operatore del Centro servizi “Villa Tamerici” di Porto Viro, 3 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “Iras” di Rovigo, 1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Antonio” di Trecenta, 2 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Anna” di Villadose, 1 operatore della Casa di Riposo “La Rosa dei Venti” di Rosolina.
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