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GIORNATA DEL RICORDO

CasaPound: "Scarsa sensibilità da parte di diversi comuni Polesani per la giornata del ricordo"

Il partito di estrema destra, nella giornata del 10 febbraio, ha affisso finti cartelli intitolati "Via Martiri delle Foibe", davanti ai comuni che non ha ricordato queste vittime

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ROVIGO - "Le celebrazioni del 10 febbraio del giorno del Ricordo in Polesine lasciano l'amaro in bocca": CasaPound Veneto denuncia la pressochè totale indifferenza di molte delle istituzioni locali polesane verso questa fondamentale giornata di commemorazione della tragedia istriano-dalmata. E lo fa affiggendo finti cartelli intitolati "Via Martiri delle Foibe", in ricordo dei morti ed esuli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.

"Casapound Veneto in Polesine - esordisce il movimento in una nota - ha partecipato con una propria delegazione alla Giornata del Ricordo nei comuni di Porto Tolle e Adria. Quello che lascia perplessi e che stupisce non poco e' la mancata presa in considerazione, da parte di quasi tutte le Amministrazioni Comunali locali, della richiesta di Casapound di instituire uno spazio comunale o intitolazione di una via dedicata ai "Martiri delle Foibe". Richiesta inoltrata tramite ufficiale richiesta protocollata in almeno cinque comuni.

"La data del 10 Febbraio - continua la nota - e' stata istituita ufficialmente come "Giorno del Ricordo" nel 2004 dall'allora Presidente Napolitano per ricordare la fin troppo oscurata vicenda dei nostri connazionali infoibati da parte dei partigiani titini, con l'assodata collaborazione dei partigiani comunisti italiani."

"Rovigo, Lendinara, Rosolina, Porto Viro e Taglio di Po si caratterizzano oggi come Amministrazioni Comunali poco sensibili e ben poco democratiche nell'affrontare e gestire una richiesta pervenuta dall'ormai unico Movimento Politico sensibile a questa tematica e sempre presente con i propri militanti alle dovute celebrazioni."

"Per questo motivo - conclude la nota - i militanti polesani di Casapound Italia hanno affisso dei cartelli con la dicitura "Via Martiri delle Foibe" presso le cinque sedi comunali incriminate, con la speranza che le municipalità ancora indifferenti prendano invece esempio da quanto fatto dal Comune di Porto Tolle."
Articolo di Giovedì 11 Febbraio 2021

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