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AMBIENTE

Le segnalazioni del Comitato Terre Nostre non rimangono inascoltate

Decreto di citazione a giudizio per i vertici della ditta Fresenius Kabi Ipsum srl di Villadose (Rovigo), gli ambientalisti avevano segnalato più volte la presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la salute

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VILLADOSE (Rovigo) - La Procura di Rovigo ha deciso di indagare i vertici della ditta Fresenius Kabi Ipsum srl  di Villadose per ipotesi di reato legate al non corretto smaltimento di rifiuti pericolosi (diclorometano, acetone, toluene, ecc…). Sostanze potenzialmente pericolose per la salute e l’ambiente sarebbero finite nell’aria, nelle acque degli scoli Fossetta e Valdentro e nel depuratore cittadino.  “A nome del Comitato Terre Nostre - commentano Barbara Businaro e Marilena Niolu - esprimiamo grande soddisfazione per questo intervento della Procura: come per l’allevamento di visoni, si dimostra ancora una volta che le nostre segnalazioni, assieme a quelle di tanti cittadini di Villadose e Ceregnano, non erano frutto di allarmi infondati, ma di comportamenti potenzialmente illeciti, in grado di arrecare grave pregiudizio per la nostra salute e l’ambiente. Quanto segnalato nell’esposto presentato all’Autorità giudiziaria, insieme alle segnalazioni effettuate anche dai Comuni di Villadose e Ceregnano, ha evidentemente trovato fondamento nelle indagini compiute dagli organismi preposti al controllo ambientale. 

Vista la rilevanza occupazionale e la grande enfasi che l’attuale sindaco di Villadose, Pierpaolo Barison, ha posto proprio sull’ipotesi di ampliamento di questa azienda farmaceutica, ci aspettiamo ora grande fermezza nel pretendere che tutte le norme vengano rispettate, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori della fabbrica stessa”.

“Da Ivan Dall’Ara, Sindaco del Comune di Ceregnano - sottolinea il Comitato Terre Nostre - altro ente individuato come parte offesa, assieme al Comune di Villadose, in questa triste vicenda di inquinamento ambientale, ci aspettiamo altrettanta coerenza e severità anche in sede provinciale: proprio la Provincia, infatti, è l’Ente preposto a compiere l’istruttoria per concedere il rinnovo dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale) a Fresenius.  Servono limiti severi, controlli serrati, a tutela del territorio. La necessità di implementare farmaci salvavita non può essere usata come scusa per concedere che la salute di chi abita attorno alla fabbrica venga compromessa, e la qualità della vita alterata. Non esiste sviluppo senza un ambiente salubre e pulito.

Rivendichiamo con orgoglio il fondamentale ruolo che, in Polesine, i comitati di cittadini attenti e sensibili hanno ricoperto nel proteggere questa nostra bellissima e fragile provincia, troppo spesso teatro di scempi ambientali. Come Comitato Terre Nostre di Villadose continueremo, senza tregua, a percorrere tutte le vie consentite per la tutela della legalità”.

 

Articolo di Sabato 13 Febbraio 2021

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