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CULTURA

Vittorio Sgarbi tra i gioielli di Badia

Vittorio Sgarbi ammirato dalle bellezze di Badia Polesine (Rovigo) conferma il suo impegno per sbloccare i fondi per il museo Baruffaldi

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Impegnato in un tour rievocativo sulle sue origini, Vittorio Sgarbi ha accettato l’invito dell’onorevole Antonietta Giacometti e ieri sera, 13 febbraio, ha visitato la cittadina altopolesana compiendo un giro immersivo fra i gioielli urbanistici e architettonici di Badia Polesine. Fra l’altro, memore delle sue origini (papà Giuseppe, che il 15 gennaio avrebbe compiuto 100 anni, era nato a Villafora) l’apprezzato critico d’arte, ha raccolto l’appello della vicesindaco Giacometti impegnandosi a sbloccare il finanziamento per il museo Baruffaldi presso il Ministero dei Beni culturali. Accompagnato dal sindaco Giovanni Rossi e, naturalmente, dal vicesindaco onorevole Giacometti, il notissimo intellettuale ha così potuto ammirare nella sosta badiese “la piccola fenice” (il teatro Balzan) e l’attigua quadreria, rimanendone entusiasta. Convinto sostenitore dell’universalità dell’arte ha altresì elogiato l’Amministrazione comunale per condivisione con San Benedeto Po dell’ultima cena del Bonsignori.

La visita è proseguita nel cuore originario di Badia, con la millenaria abbazia della Vangadizza, del cui chiostro è l’illustre ospite è rimasto incantato, e dove si è soffermato ad apprezzare la location della nuova biblioteca civica. Passeggiando per le vie cittadine Sgarbi ha avuto parole di meravigliata sorpresa per la bellezza di alcuni gioielli architettonici, fra i quali il prestigioso palazzo quattrocentesco degli Estensi, una delle poche testimonianze di architettura gotica sopravvissute in tutto il territorio polesano, del quale ha voluto conoscere le vicende.

“Una serata con Vittorio Sgarbi tra le bellezze di Badia Polesine è una serata da raccontare ai nipoti”, ha riferito il Sindaco che riconosce all’on. Antonietta Giacometti il merito d’aver intrecciato un buon rapporto personale con Sgarbi, propedeutico allo sblocco dei fondi deliberati ma mai arrivati per museo Baruffaldi.

La chicca della serata, ha riferito il Sindaco, è che Sgarbi si è reso disponibile per farci da curatore qualora riuscissimo a finire quel benedetto museo”.

Nel corso della visita, Sgarbi ha ricordato più volte la natività badiese dell’amatissimo padre Giuseppe e, forsanche in ossequio a queste origini, si è impegnato a sostenere la causa dell’Amministrazione di Badia per sbloccare gli 830mila euro assegnati ma tuttora bloccati per il completamento dei lavori al Baruffaldi.

“Quando è fuori dal contesto pubblico, ha concluso Giovanni Rossi, Sgarbi è una persona squisita e molto alla mano”.

L’onorevole Giacometti, confida molto nei buoni uffici di Sgarbi per ottenere la convenzione necessaria per la definitiva erogazione dei fondi assegnati a Badia. “Spero proprio che la sua amicizia col ministro Dario Franceschini possa sbloccare il finanziamento relativo al bando "Bellezza@ - recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, assegnato nel 2018 ma mai arrivato e invece così necessario per il recupero del palazzo “Ex monte dei pegni”.

Un ringraziamento infine la vicesindaco lo rivolge al dipendente comunale Mauro Sandalo, per la premurosa e cortese disponibilità dimostrata in orario extra lavorativo il sabato sera.

A conferma del vivo interesse per Badia, Vittorio Sgarbi, cultore di storia, si è riproposto di tornare per visionare tutte le pergamene del Sodalizio Vangadiciense. La visita sviluppatasi per le vie del centro, si è conclusa davanti a palazzo Turchetti.                                    

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 14 Febbraio 2021

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