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VISITA POLITICA

Il commissario nazionale della Lega Alberto Stefani visita il Polesine. Michele Capanna lo accoglie per la sezione di Adria

Un visita importante per la provincia di Rovigo dell'onorevole Stefani per capire la situazione di tutto il territorio polesano, accompagnato dai responsabili di sezione della provincia di Rovigo

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ADRIA (Rovigo) - Sabato 13 febbraio il giovane neocommissario regionale della Lega onorevole Alberto Stefani (28 anni) è venuto a in Polesine (LEGGI ARTICOLO) ed ha ricevuto, per le sue tappe nel Delta, il saluto del gruppo Lega di Adria guidato da Michele Capanna.

Quest'ultimo ha spiegato: "Il nostro territorio è stato il primo ad essere visitato, perché, sono le sue parole, il Polesine è sempre stato trascurato in passato, mentre invece ha delle grandi potenzialità. Dopo avere incontrato i dirigenti locali della Lega, Stefani ha visitato alcune aziende del territorio polesano".

"Ringraziamo il nostro commissario dell’attenzione dimostrata nei confronti del nostro territorio. Ovviamente si è parlato del Governo Draghi. Io ritengo che nominando il prof. Draghi il presidente Mattarella abbia messo tutti i partiti di fronte alle proprie responsabilità ed un partito come la Lega non poteva sottrarsi".

Proseguendo: "Il ceto produttivo del Nord, che costituisce la base elettorale della Lega, considerato che Mattarella non avrebbe concesso le elezioni, voleva che il nostro partito entrasse nel governo Draghi e contribuisse a decidere come investire al meglio le risorse del Recovery Fund. La presenza della Lega, oltre alle indubbie qualità del premier, servono a garantire che i fondi vengano utilizzati per lo sviluppo e la crescita, e non distribuiti a pioggia, secondo logiche assistenzialistiche, come successo in passato".

"L’ingresso della Lega nel Governo Draghi è l’occasione per dimostrare che l’etichetta di antieuropeisti che ci hanno dato per anni era sbagliata: la Lega si colloca all’interno di un contesto europeo dove chiede però la modifica di alcune regole. A nessuno, per lo meno in Italia, piaceva un’Europa che promuoveva politiche di austerità e di rigorismo improduttivo, che hanno generato una spirale di povertà. In questi tempi vediamo un netto cambiamento di rotta e una discontinuità con tali politiche".

"La sospensione del patto di stabilità, del divieto degli aiuti di Stato, del rapporto deficit-PIL al 3%, sono cambiamenti che, seppur accelerati dalla pandemia, ci danno ragione su quello che la Lega da anni dice sull’Europa. Dicono che la Lega sia cambiata ma è evidente che è l’Europa ad esserlo.

Il consigliere comunale di Porto Viro, Michele Capanna, conclude dicendo: "Certo, ci aspettavamo una maggiore discontinuità rispetto al precedente governo ma in un momento di emergenza nazionale, quale quello in cui stiamo vivendo, ogni forza politica deve fare qualche passo indietro rispetto alle proprie posizioni, nell’interesse del bene comune.
Articolo di Lunedì 15 Febbraio 2021

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