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Stare bene mangiando? Gli agrumi amici stretti della salute

Occhio all'alimentazione invernale, Il dottor Fulvio Fiorini, specialista in Scienze dell'alimentazione, fa il punto sulle numerosissime virtù di arance, mandarini, limoni per la salute umana

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ROVIGO - Nel periodo invernale possono essere acquistati frutti “fuori stagione”, proveniente da altri continenti, ma solitamente sono disponibili sul mercato solo pochi tipi di frutta: mele, pere, arance, mandarini e simili. Queste ultime rientrano nella categoria degli agrumi, piante coltivate appartenenti al genere Citrus della sottofamiglia Aurantioideae (famiglia delle Rutaceae): più nel dettaglio possiamo citare il limone, il lime, l’arancia e l’arancia amara, la clementina, il mandarino, il pompelmo, il bergamotto, il chinotto, senza parlare delle specie più esotiche (mapo, finger lime, etc).

Si tratta dei primi alimenti utilizzati nella storia come terapia dello scorbuto, una forma di avitaminosi (forma di malnutrizione) che colpiva i marinai che per lunghi periodi erano impossibilitati a scendere a terra per nutrirsi di cibi freschi: è causata dalla carenza di vitamina C (o acido ascorbico) contenuta appunto negli agrumi. Lo scorbuto è una malattia prevenibile con una bassa dose (almeno 10mg al giorno) di vitamina C: questa patologia nutrizionale è causa di stanchezza e nei casi più avanzati di sanguinamenti ed ematomi. L’assunzione regolare della vitamina C contenuta negli agrumi è alla base della prevenzione delle malattie da raffreddamento.

Il limone è un agrume ricco di vitamine C, A, del gruppo B, di sali minerali (specialmente potassio), di acido malico, e di oligoelementi. Perciò presenta un ottimo potere antisettico e battericida e rappresenta un valido aiuto nell’aumentare le difese immunitarie in quanto è in grado di “migliorare” la produzione dei globuli bianchi. Le foglie di limone possiedono inoltre caratteristiche calmanti e antispastiche in quanto ricche di idrocarburi terpenici e di alcune essenze aromatiche. Decotti di foglie di limone ben lavate possono essere consigliate a chi soffre di nervosismo, insonnia, palpitazioni, mal di testa o asma.

Come pressochè tutti i tipi di frutta, anche gli agrumi sono particolarmente ricchi di acqua, nutrimento alla base di ogni alimentazione; considerando che l’acqua costituisce il 60% del peso del corpo umano che perde ogni giorno almeno 1,5 litri di acqua attraverso pelle, polmoni e urine, questa quantità di acqua deve essere obbligatoriamente reintegrata con l’alimentazione. 

Nella dieta mediterranea, famosa in tutto il mondo perché equilibrata e povera di grassi, gli agrumi entrano a pieno diritto e non a caso, ricoprono un ruolo molto importante in quanto cibi ricchi di antiossidanti che rappresentano un efficace presidio di protezione nelle malattie cardiovascolari e metaboliche. Sono poi molto indicati nelle diete ipocaloriche, sia perché contengono poche calorie e ma buona quantità di vitamine e sali e possiedono inoltre la capacità “di riempire” lo stomaco (cioè un alto potere saziante); sono inoltre importanti anche in tutte quelle situazioni che prevedono una dieta povera di sali (es. nei soggetti con ipertensione arteriosa), in quanto poveri di sodio, ma ricchi di potassio. Le arance sono anche ricche di calcio e sono perciò utili per il metabolismo osseo e nella prevenzione dell’osteoporosi. Gli agrumi vengono assunti senza la buccia, ma è bene non eliminare la cuticola esterna (cioè quella “pelosità” bianca che ricopre gli spicchi del frutto) che è costituita da fibre, cioè sostanze che non vengono metabolizzate, ma permangono nell’intestino e possiedono un’importanza vitale per la regolazione della funzione intestinale (peristalsi), cioè sull’ ”andare di corpo” prevenendo la stipsi. 

Nella polpa degli agrumi, in particolar modo in quella dell’arancia, sono poi presenti fattori cardiovascolari protettivi come l’inositolo, inibitore della sintesi epatica di grassi, e la pectina, una fibra solubile presente in tutti gli agrumi soprattutto nelle parti bianche, che migliorano la peristalsi intestinale e riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri: da ciò deriva una riduzione del rischio cardiovascolare (cioè di contrarre malattie cardiache e vascolari e di morire a loro causa) dei soggetti che si nutrono regolarmente di arance. 

Molti studi hanno dimostrato le proprietà terapeutiche delle sostanze contenute negli agrumi (in particolar modo degli antiossidanti, es. il beta-carotene presente nella polpa) nel trattamento delle neoplasie, delle infezioni batteriche e virali con ovvi benefici sulla salute degli individui. Tra le altre sostanze antiossidanti presenti negli agrumi possiamo ricordare gli acidi fenolici e i flavinoidi: tra queste ultime l’apigenina ha dimostrato di determinare una riduzione della replicazione delle cellule tumorali pancreatiche, finanche la loro morte.

Tra le quasi duecento sostanze diverse contenute negli agrumi ricordiamo i terpeni e i polifenoli: tra questi ultimi l’esperidina possiede ottime capacità antinfiammatorie in grado di garantire l’integrità dei vasi sanguigni, aumentandone il tono della muscolatura vasale e riducendo la loro permeabilità. Tra le sostanze antiinfiammatorie ricordiamo ancora il limonane, una molecola antiossidante in grado di ritardare l’invecchiamento della pelle.

Alcuni agrumi come il mandarino oltre a contenere acqua, sali minerali, fibre e vitamine, contiene anche discrete quote di zuccheri semplici (es. fruttosio), cosa che consiglia un suo modico consumo in corso di malattie tipo diabete mellito e sovrappeso/obesità. Il mandarino contiene inoltre discrete quantità di bromo, un minerale che determina una lieve sedazione del sistema nervoso centrale e lo rende un ottimo calmante naturale e quindi un efficace presidio contro l’insonnia quando consumato la sera. 

Il mandarancio è un incrocio tra un mandarino e un’arancia dolce, cioè una varietà di mandarino ibrida, priva di semi. Quella più diffusa in Italia è la varietà “Clementina”.

Fulvio Fiorini

​Specialista in Nefrologia

​Specialista in Sc. dell’Alimentazione

 


 

Articolo di Domenica 21 Febbraio 2021

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