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CORONAVIRUS

Al Palasport di Lendinara parte il primo marzo la vaccinazione

33 mila polesani si vaccineranno contro il Covid-19 nel Palazzetto dello Sport di Lendinara (Rovigo), si comincia il 1 marzo con i nati nel 1941

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LENDINARA (Rovigo) - Saranno circa 33mila le persone di undici comuni convogliate al Palasport di Lendinara per la campagna di vaccinazione anti covid-19.

Dal primo marzo, infatti, saranno chiamati al palazzetto dello sport lendinarese per la somministrazione del vaccino i residenti di Lendinara, Badia Polesine, Lusia, Villanova del Ghebbo, San Bellino, Fratta Polesine, Pincara, Canda, Costa di Rovigo, Villamarzana e Frassinelle Polesine.

Tenuto conto del richiamo per la seconda dose a 21 o a 28 giorni di distanza dalla prima, saranno perciò 66mila appuntamenti per i quali si sta organizzando una rete d’informazione, si spera capillare.

Il sindaco Luigi Viaro sta preparando questa fase fondamentale per poter uscire dall'emergenza sanitaria coinvolgendo persino le parrocchie. Venerdì pomeriggio si è tenuto un incontro del Centro operativo comunale con il coordinatore della Protezione civile lendinarese Flavio Rizzi mentre, per coordinare una rete di supporto e informazione e ha convocato per domani un incontro al quale parteciperanno i medici di base, gli operatori sanitari locali, i sindacati e i rappresentanti delle parrocchie e delle comunità religiose.  I volontari saranno impiegati per un intervento d’informazione ai cittadini e di verifica del rispetto del distanziamento governando il traffico all'esterno del palasport mentre all'interno agiranno il personale sanitario dell'Ulss 5, i volontari formati nel settore sanitario appartenenti a Croce Rossa, Croce Verde e Anpas.

I primi a ricevere il vaccino Pfizer o Moderna saranno i nati nel 1941 per proseguire, via via, ai più anziani. Per questo motivo il primo cittadino lendinarese fa appello a tutte le forze in campo per agevolare l'arrivo dei pensionati al palasport.

“A supporto della macchina organizzativa messa in piedi dall'Ulss 5, fa sapere Viaro, forniremo un servizio di trasporto per le persone sole o per le quali lo spostamento non è agevole”. Per questo il Primo cittadino ha coinvolto anche i parroci, che possono fare un avviso alla fine delle celebrazioni.

La necessità di dare il via a un efficace tam-tam avvalendosi i medici di base, dei farmacisti, dei patronati sindacali e persino dei sacerdoti, nasce per evitare il ripetersi dei disguidi postali segnalati all'Ulss, che avrebbero causato l’alto tasso di assenteismo lamentato fra i più anziani.

Considerando che la somministrazione del vaccino prenderà il via il primo marzo e tenuto conto dei problemi di disponibilità delle dosi, è auspicabile che le prime lettere d'invito per gli aventi diritto siano già in partenza.

Per la cronaca, sono in questo momento dieci le persone positive al Covid-19 a Lendinara, un dato confortante che segna un netto calo, ma che non esonera i cittadini dal non abbassare la guardia e rispettare le regole di contenimento del contagio.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 22 Febbraio 2021

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