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ISTRUZIONE

A livello organizzativo il sistema scuola sembra reggere lo sforzo

Quasi mille studenti nelle tre sedi Einaudi, Balzan e Medie di Badia Polesine (Rovigo), hanno ripreso la frequenza, con orario pieno, in presenza

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Il dirigente scolastico Amos Golinelli, fa sapere che si sta concludendo il primo mese di ripresa in presenza per gli studenti e le studentesse dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine.

In queste settimane sono quasi mille allieve e allievi dei diversi indirizzi, nelle tre sedi Einaudi, Balzan e Medie, hanno ripreso la frequenza, con orario pieno, in presenza a settimane alterne, suddivisi così da rispettare le disposizioni normative: una settimana gli indirizzi Linguistico, ITIS e Tecnico Chimico e l’altra Scienze Umane, Scienze Applicate ed Economico.

Quelli che non frequentano in presenza, seguono le lezioni da casa per cinque ore al giorno, organizzati in modo tale che non ci siano disparità tra le discipline delle prime e delle ultime ore, ricorrendo anche alla didattica “asincrona” per la condivisione di materiali di approfondimento.

Nella didattica “asincrona” non c'è la presenza in contemporanea di docente e studente nella classe virtuale. In questa modalità l'insegnante non è presente online ma segue il processo di apprendimento degli studenti al di fuori dei vincoli di tempo e di luogo. La lezione asincrona può essere, ad esempio, la fruizione di una videolezione registrata dall'insegnante che avviene da parte dello studente senza vincoli di orario.

“In queste settimane si è svolto tutto regolarmente - conferma il Dirigente Scolastico - non ci sono state criticità collegate a possibili contagi in ambiente scolastico, a conferma del fatto che la scuola è un luogo sicuro. In classe e negli spazi scolastici le regole si rispettano, purtroppo non possiamo avere la certezza che questo accada anche fuori.”

Se a livello organizzativo, il sistema scuola sembra reggere lo sforzo, questo non si può sempre dire dell’equilibrio psicologico di tutte le persone coinvolte nel “fare scuola”, “la didattica a distanza di certo è il meglio che si possa fare in una situazione di emergenza come quella attuale, ma non può in alcun modo sopperire le attività in presenza, le relazioni umane non sono qualcosa a cui si possa rinunciare, relazione è confronto e dialogo, nessuna identità si costruisce in solitudine. Dopo un anno, stare ancora ore davanti ad un PC, con navigazioni non sempre ottimali, non giova davvero né all’apprendimento né alla motivazione di studenti e docenti. Non si tratta solo di stanchezza fisica è il senso dell’efficacia dei propri sforzi e del proprio impegno che viene ad essere intaccato”.

Nel frattempo, si attende per la prossima settimana la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale che darà indicazioni per lo svolgimento dell’Esame di Stato, e quindi anche delle prove Invalsi previste per il mese di marzo. “Si tratta di gestire insieme l’emergenza e la routine della scuola, non sarebbe possibile senza un attento, ininterrotto e puntuale lavoro di squadra dello staff di presidenza, ma anche di tutta la comunità scolastica – conclude Golinelli”.

UMB

Articolo di Lunedì 22 Febbraio 2021

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