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BASKET

L’obiettivo principale è di riprendere a giocare 

La Solmec Rhodigium Basket Rovigo scalda i motori: pronta la ripartenza del campionato di serie B femminile, al momento unico campionato di pallacanestro ufficialmente in partenza in polesine: la parola al presidente Maria Paola Galasso 

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ROVIGO - Dietro ad una società sportiva dai numeri sorprendenti come quelli della Rhodigium Basket si muovono tantissime persone, tutti volontari, innamorati della palla a spicchi e convinti che lo sport debba essere un mezzo per far crescere e sostenere i giovani. 

La parola a Maria Paola Galasso, presidente della Rhodigium Basket Asd, immagine di una società sana, che punta a crescere senza però perdere l’obiettivo per cui è nata 10 anni fa: essere punto di riferimento per la provincia di Rovigo per i giovani e le loro famiglie; essere sostegno e accompagnamento nella crescita di atleti e atlete che possano essere uomini e donne guidati dai valori dello sport nel futuro. 

E’ ufficiale, il campionato di serie B femminile ripartirà. Quali difficoltà incontrerete e come vi state organizzando per tutelare la salute delle atlete? 

“In tutto il periodo della pandemia abbiamo sempre seguito con grande attenzione ed impegno i Dpcm e i protocolli federali e così faremo anche per permettere la ripresa in sicurezza del campionato di serie B femminile con tamponi settimanali ad atlete e staff e massima aderenza alle regole emanate dalla Fip.

Non è facile, i costi sono aumentati notevolmente, ma questo è un momento storico che richiede un grande sforzo da parte di tutti, non dimenticando come per molti settori le difficoltà quotidiane siano molto maggiori. Abbiamo il dovere morale e sociale di dare un segnale positivo ai bambini che ci seguono, alle famiglie che hanno fiducia in noi”.  

Gli obiettivi della Solme Rhodigium Basket per questo “strano” campionato quali sono? 

“L’obiettivo principale è di riprendere a giocare per valorizzare il lavoro svolto in tutti questi anni dalla società. Abbiamo allestito una squadra giovane con età media intorno ai 20/21 anni in cui potranno avere spazio anche ragazze cresciute nel nostro settore giovanile. L’obiettivo, ribadisco, è mandare un segnale di fiducia e di ripartenza. Credo che mai più di ora l’ossessione del risultato non sia una cosa sana ne per le atlete ne tanto meno per la nostra società. Avere la possibilità di giocare è una grande vittoria, per il resto le ragazze e lo staff sono certa andranno in campo per fare il loro meglio e questo mi fa essere sufficientemente fiduciosa che sia un’ottima stagione”.  

Negli ultimi anni la società ha avuto una crescita esponenziale anche a livello di credibilità in tutto il panorama regionale e interregionale. Contate ad oggi tutte le categorie femminili dall’Under 13 all’Under 18 e tutte le categorie maschili dall’under 13 all’Under 18, senza dimenticare un settore minibasket diviso per età dai pulcini e paperine ( 2014/2015) fino agli esordienti maschili e femminili (2009) . Qual è stato il segreto in questi anni? e soprattutto, quanto lavoro, programmazione e organizzazione c’è alle spalle? 

“Non credo esistano segreti, ma lavoro costante, paziente e una programmazione tecnica e organizzativa a lungo termine, senza essere ossessionati dai risultati sportivi. Devo anche dire che in questi mesi abbiamo dedicato grande attenzione ai cambiamenti che in quest’ultimo anno hanno stravolto la nostra vita richiedendo ancora maggiori capacità di ascolto e capacità di decisione che non sono mai state semplici.

In tal senso il lavoro è’ veramente enorme e complesso, forse inimmaginabile da chi non vive a stretto contatto con dirigenza e allenatori che voglio ringraziare per la disponibilità dimostrata in questi mesi a mettersi in gioco. I giovani stanno attraversando un momento veramente critico e le famiglie chiedono a gran voce il nostro sostegno. Ma non ci si può inventare sotto questi aspetti, bisogna essere formati, competenti e disposti a cambiare e in questo, ripeto, i nostri allenatori e i nostri dirigenti hanno fatto un lavoro egregio in quest’anno”. 

Oltre ai grandi risultati ottenuti sul campo, la Rhodigium Basket Asd offre tantissime attività extra ai propri tesserati. Siete stati tra i primi assieme al Baseball a far partire l’animazione estiva Timeout Summer l’estate scorsa. E da anni organizzate in città camp estivi di Alta specializzazione per il settore giovanile con allenatori di alto livello ( Michelini , Serventi, Frignani…). Quali sono i progetti per la prossima estate? Covid permettendo? 

“Da molti anni la Rhodigium Basket offre, non solo ai suoi tesserati ma a tutti i giovani della città, un programma estivo vario e completo. Riproporremo, sempre grazie alla disponibilità e all’amicizia che ci lega con lo Skating Club, l’animazione estiva Timeout Summer, nella splendida cornice del Pattinodromo delle Rose. Per gli atleti e le atlete del nostro settore giovanile, ancora una volta, proporremo una attività di miglioramento individuale, sui fondamentali tecnici e fisici, con i nostri allenatori ma soprattutto con allenatori di serie A che verranno a portare la loro esperienza ai nostri ragazzi. Ricordo con grande successo e partecipazioni gli interventi di Coach Michelini, e coach Serventi le scorse estati. Non mancheranno inoltre altre sorprese su cui stiamo lavorando, per fare in modo di accompagnare i ragazzi tutta l’estate come abbiamo sempre fatto. 

Inoltre la Rhodigium si appoggerà a due camp estivi, uno in montagna per il settore maschile e uno al mare per il settore femminile e minibasket di una settimana, per permettere di vivere ai propri tesserati anche un’esperienza lontano da casa, se la situazione pandemica lo consentirà”. 

Grazie Presidente e Grazie Rhodigium Basket per avere a cuore il futuro non solo sportivo dei giovani e delle giovani della città 

Vorrei concludere ringraziando tutti gli sponsor che, anche in questo periodo, hanno confermato il loro contributo garantendo la gratuità dell’attività all’aperto svolta da ottobre a gennaio e gli incontri di formazione con la psicologa Silvia Rizzi. Questo lavoro di squadra ci ha permesso di sostenere i nostri ragazzi e le nostre ragazze che, come dimostrano numerose ricerche internazionali, hanno sofferto della mancanza di momenti di socialità indispensabili per la loro crescita, a testimonianza dell’impronta educativa e formativa caratteristica da sempre della Rhodigium Basket”.

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Lunedì 22 Febbraio 2021

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