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CORONAVIRUS E VACCINI

Mancata sede vaccinale a Occhiobello, il botta e risposta continua

Si scalda il termometro del dibattito politico contro il sindaco di Occhiobello (Rovigo) Sondra Coizzi, ma la risposta del primo cittadino non si fa attendere “Alla Conferenza dei Sindaci il 13 gennaio, l’Ulss ha semplicemente comunicato le proprie scelte

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - “Dopo quasi due anni dall'elezione, risulta ormai chiara l'impostazione della giunta Coizzi rispetto al presentarsi di problematiche: è sempre colpa di qualcun altro. Non ci sono risorse economiche per far fronte alle tante necessità del territorio? È colpa dei debiti lasciati da chi governava in precedenza. Soppressione del Forum delle associazioni? È colpa delle associazioni che litigavano.

Proteste degli ambientalisti contro la nuova zona residenziale tra le vie Eridania e Boccalara? È colpa delle scelte urbanistiche delle precedenti amministrazioni. Per ultimo, non ci sarà un centro per le vaccinazioni a Occhiobello? È colpa delle decisioni dell'Asl Polesana”.

Con queste parole Marco Tiengo, segretario del PD di Occhiobello, attacca il sindaco Sondra Coizzi. “Diversi esponenti politici (locali e provinciali) hanno chiesto al sindaco parole di chiarimento e verità che ancora non sono giunte. Nel frattempo il piano vaccinazioni vede il nostro paese di 12000 abitanti diventare un fanalino di coda insignificante, surclassato da realtà di 4000 abitanti come Castelmassa.

Dal primo marzo Lendinara diventerà centro di supporto per il piano vaccinazioni, come Adria e Trecenta grazie all’ottimo lavoro dei loro primi cittadini e amministratori. Invece Occhiobello rischia concretamente perdita di importanza e ciò crea danni non solo alla nostra economia ma anche alla salute.

Abbiamo bisogno di progettualità e, se necessario, di poterci imporre nelle scelte con l’Asl. Soprattutto quando queste rappresentano la salute di 12000 persone.

Chiediamo al sindaco di avere il coraggio di raccontare la verità; ma soprattutto di muoversi per cercare di recuperare un ruolo attivo di Occhiobello, se ancora ne esiste la possibilità”.

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Occhiobello  “Trovo veramente disarmante dover perdere tempo a replicare di volta in volta alle strumentali illazioni di Rifondazione Comunista di Trecenta  (LEGGI ARTICOLO) o della Lega di Occhiobello (LEGGI ARTICOLO) , ennesima assurda alleanza tra chi ha necessità di citarmi per avere visibilità politica che altrimenti non avrebbe.

A Valentini e Cauduro ricordo che i criteri per l’individuazione dei centri di vaccinazione della popolazione sono stabiliti dalla Regione Veneto, espongano quindi le loro critiche a Venezia se davvero gli interessa, ma lo sappiamo bene che il loro unico obiettivo è montare un polverone contro di me per far vedere che esistono.

Alla Conferenza dei Sindaci il 13 gennaio, l’Ulss ha semplicemente comunicato le proprie scelte già prese dopo che con Occhiobello, che aveva a più riprese dato la propria disponibilità a ospitare il centro di vaccinazione, c’era stato nelle settimane precedenti un costante dialogo.

In quelle ore ero impegnata in giunta a risolvere un’urgenza relativa ai guai della tangenziale lasciateci dall’ex assessore ai Lavori pubblici Valentini, visto che proprio in quei giorni stavo preparando un importante incontro in Regione per cercare di evitare gli 850mila euro di debiti che rischiamo di dover pagare e che l’ex assessore ai Lavori pubblici Valentini ben conosce”.

“Certamente l’esclusione di Occhiobello come sede di centro di vaccinazione mi ha lasciato dispiaciuta, delusa e contrariata ma ho dovuto prendere atto delle motivazioni ufficiali dell’Ulss. Faccio notare che i cittadini di 45 comuni su 50 dovranno portare i loro anziani fuori comune. Sono comunque e sempre impegnata per organizzare ad Occhiobello la sede per le successive fasi della vaccinazione.

Consiglierei quindi ai due consiglieri di occuparsi - conclude Sondra Coizzi - meglio dei problemi della nostra comunità come sto facendo io, invece di perdere tempo sui media o sui social a criticarmi su tutto, a prescindere.

Come vera lista civica tra i nostri sostenitori ci sono elettori di tutti i partiti, e per me hanno tutti eguale dignità, per cui trovo davvero assurdo che alcuni soggetti si arroghino il diritto di parlare a nome di una comunità politica ben più ampia e che so per certo non essere sulle loro polemiche posizioni”.

Articolo di Martedì 23 Febbraio 2021

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