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POLESINE

Fiesso senza parco giochi, “famiglie costrette a migrare” 

A Fiesso Umbertiano (Rovigo) il parco per i bimbi è chiuso, il gruppo consigliare di minoranza “Insieme per Fiesso” chiede spiegazioni all’Amministrazione

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FIESSO UMBERTIANO (Rovigo) - Il gruppo consigliare di minoranza “Insieme per Fiesso” chiede delucidazioni riguardo al permanere della chiusura del parco giochi di Fiesso Umbertiano. 

“Come afferma il dpcm del 14 gennaio 2020, infatti, l’apertura dei parchi pubblici è permessa ma, ovviamente, condizionata al rigoroso rispetto del divieto di assembramento e alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Regole, quest’ultime, che ormai chiunque è abituato ad adottare, in qualsiasi situazione, che viga il controllo o meno. I bambini stessi, a scuola, sono ormai avvezzi a questi tipi di comportamento e al rispetto di tali norme. 

In più di un’occasione, sui canali social, i cittadini di Fiesso hanno lamentato la chiusura del nostro parco giochi, a differenza degli altri parchi presenti nei comuni limitrofi, che sono tutti aperti. La risposta dal Comune è sempre stata che non si è in grado di garantire una sanificazione quotidiana e un controllo rigoroso degli assembramenti”. 

“Innanzitutto, come da dpcm del 14 luglio 2020 - sottolinea Il gruppo consigliare di minoranza “Insieme per Fiesso” - c’è da sottolineare come il decreto non parli di obbligo di sanificazione giornaliera, ma di “pulizia delle aree e degli attrezzi con una frequenza adeguata rispetto all’intensità di utilizzo”. Per quanto il nostro parco possa essere amato e frequentato, non avrà di certo l’affluenza dei grossi centri urbani; conseguentemente, la sanificazione dovrà semplicemente essere adeguata. Sempre su questo punto, da parte dell’amministrazione ci si lamentava della mancanza di fondi per garantire una sanificazione. Notiamo, però, come recentemente siano stati spesi quasi 700 euro per alcuni giochi di società, che saranno a disposizione del doposcuola della scuola secondaria. Erano davvero indispensabili come acquisti, in questo momento storico, in un periodo in cui nemmeno potrebbero essere utilizzati da più persone dei giochi di società, per questioni igieniche e di distanza? Non era meglio, eventualmente, investire questi soldi in sanificazioni settimanali del parco giochi, utilizzato da un’utenza ben più ampia delle adesioni al suddetto doposcuola? 

Per quanto riguarda, invece, il punto del controllo degli assembramenti, in nessun dpcm è previsto sia mantenuto dal Comune. Si parla, infatti, di “predisporre per genitori, bambini, accompagnatori ed eventuale personale una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare. Prevedere segnaletica, con pittogrammi e affini, idonea ai minori, comprensibile anche ad utenti stranieri”, lasciando così la responsabilità al genitore che accompagna i propri figli”. 

Un’ulteriore questione sollevata dall’amministrazione era la mancanza di un gestore nel chioschetto. “Non capiamo come le due cose possano essere correlate. Se così fosse, il parco giochi resterà sempre chiuso finché non sarà dato in gestione il chioschetto a qualcuno? 

Chiediamo chiarimenti su ogni punto della questione sollevata, a nome non solo della minoranza, ma di tutti i cittadini che più volte hanno lamentato la mancanza di un servizio e di un luogo di svago e di socialità così importante per qualsiasi comunità, soprattutto pensando ai nostri bambini e ragazzi che sono costretti a spostarsi nei paesi limitrofi per usufruire di tali servizi”. 

 

Articolo di Martedì 23 Febbraio 2021

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