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POLITICA

Volano gli stracci in consiglio comunale

Sono volate parole grosse fra il Sindaco di Badia Polesine (Rovigo) e Manuel Berengan, con Giovanni Rossi che ha giudicato assurda la presa di posizione del gruppo di minoranza in tempi di pandemia

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Giovanni Rossi e Manuel Berengan

BADIA POLESINE (Rovigo) - Prima della discussione del 5° punto all’ordine del giorno del consiglio comunale del 26 febbraio, concernente l’approvazione del previsionale 2021-23, del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione, il sindaco Giovanni Rossi ha voluto esprimere un suo commento politico sul documento licenziato dalla sua giunta.

Badia, ha esordito, è forse il primo comune della provincia a giungere all’approvazione del previsionale, spiegando l’urgenza con la necessità di provvedere alla stabilizzazione del comandante della Polizia Municipale Luigi Sagliocco, dal primo marzo 2021. Fra l’altro, parlando dell’organico comunale, Rossi ha orgogliosamente rivendicato che: “Per la prima volta dal 2004, anno dal quale siedo fra questi banchi, quest’anno ci saranno più assunzioni che cessazioni e finalmente sarà ricostituito il corpo dei Vigili urbani”. La stabilizzazione full time del Comandante e l’assunzione del sesto vigile, insieme al piano di videosorveglianza in corso di realizzazione e alla nuova illuminazione pubblica, completeranno il “Sistema di sicurezza” da sempre perseguito dall’amministrazione, anche se il Primo cittadino ha ammesso che il covid-19 di per sé ha fatto crollare i reati, soprattutto quelli contro la persona: “L’unico dato positivo di questa pandemia”.

Per Giovanni Rossi dunque, ha parlato di “…un bilancio spendibile”, perché conferma il trend di coerenza, in termini tecnici, con la situazione consolidata nell’ultimo triennio. Lo dimostrano anche le poche variazioni operate nel 2020, otto delle quali solo due effettive, dal momento che sei sono state imposte dalle entrate straordinarie o dalle norme statali sulla stabilità. Anche il “Fondo crediti di dubbia esigibilità” costantemente aumentato, rivela la solidità delle previsioni.

In risposta alla richiesta del consigliere di minoranza Manuel Berengan, sulla possibile riconsiderazione dell’addizionale Irpef, Rossi ha commentato: “Io per premo ne sarei felice, se fosse possibile, ma un bilancio sta in piedi nell’equilibrio fra le entrate e le uscite e l’addizionale, istituita nel 1998, ben difficilmente potrà essere rivista fintantoché avremo sul collo la spada di Damocle dei derivati”. Diverso è il caso delle singole situazioni, per le quali il Sindaco si è detto disponibile ad un confronto.

“Questo, ha quindi concluso il Sindaco, è l’ultimo bilancio pieno di questa Amministrazione,  perché il prossimo dovrà tener conto del rinnovo del consiglio comunale a giugno, ma penso di poter affermare che si tratta di un bilancio solido”.

Fin qui tutto sembrava tranquillo, sennonché alle dichiarazioni di voto (contrario il gruppo di Adesso Badia, astenuta la civica Tre Torri), gli animi si sono infiammati. Sono volate parole grosse fra il Sindaco e Manuel Berengan, con il primo che ha giudicato assurda la presa di posizione del gruppo di minoranza (assente Sara Quaglia) aspettandosi l’astensione “…in tempi di pandemia” e il secondo che contestava la parzialità del Presidente del Consiglio che, a suo parere, limitava il diritto d’interlocuzione della minoranza garantito dal regolamento.

“Avete approvato il bilancio che Fantato ebbe facetamente a definire “bilancio Buganza”, a sottolinearne l’inadeguatezza alle necessità del paese ed ora, in un momento così drammatico per la comunità, vi schierate contro solo per pregiudizio ideologico”  ha rinfacciato il Sindaco, palesemente irritato anche per la contrarietà di Idana Casarotto all’assunzione del sesto vigile. Il riferimento alle vittime per Covid, però, ha fatto da detonatore facendo trasalire gli animi e il confronto ha sfiorato la rissa, con la riemersione di mai sopite ruggini personali, alimentate da “J'Accuse d’ogni tipo.

A sua volta Manuel Berengan, si è detto: “Assolutamente indignato e offeso dal comportamento di Leopardi, che non garantisce la democrazia nel dibattito e consente al Sindaco di proferire affermazioni personali gravissime, permettendogli d’inveire per un legittimo voto contrario, tirando in ballo i morti per Covid”.  Il Consigliere, rivolto al Sindaco, ha quindi concluso: “Mi aspetto le sue scuse pubbliche”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 27 Febbraio 2021

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