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POLITICA ADRIA

Sandro Gino Spinello: "Ancora una volta Barbierato ha voluto dimostrare che comanda lui e si fa come dice lui"

Il consigliere comunale del Partito Democratico di Adria (Rovigo) dà pieno sostegno ai colleghi di minoranza dopo l'ennesimo episodio di degrado istituzionale offerto dalla amministrazione guidata dal sindaco Omar Barbierato

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ADRIA (Rovigo) - "Sono rimasto turbato ed addolorato dell'ulteriore episodio di degrado istituzionale in cui la città si trova costretta. E' stato impedito a quattro colleghi della minoranza di entrare in municipio per partecipare nella sala consiliare alla riunione tra la giunta comunale e una delegazione dei titolari di attività che chiedono la revoca del nuovo senso unico istituto in Riviera Matteotti (LEGGI ARTICOLO)". Non ha parole il consigliere comunale Sandro Gino Spinello dopo quanto successo nei giorni scorsi nei confronti di Paolo Baruffaldi, Giorgia Furlanetto, Massimo Barbujani e Emanuela Beltrame. 

"La loro richiesta era legittima perchè i promotori della raccolta delle firme aveno chiesto a tutti noi consiglieri dell'opposizione di rappresentare al sindaco le loro istanze. Barbierato unilateralmente ha deciso di negare la partecipazione dei consiglieri. Quattro colleghi hanno deciso di rinnovare la richiesta presentandosi personalmente nell'orario fissato per la riunione. E' stato negato loro fisicamente di entrare in municipio tramite l'intevervento del Segretario Generale del Comune, del Comandante, del Vice-Comandante e di due agenti della Polizia Municipale".

Proseguendo: "Tutto questo è avvenuto nella pubblica via; nulla vietava che eventuali chiarificazioni potevano avvenire dentro i locali del comune e magari con l'intevento del sindaco stesso. Invece Barbierato ha scelto la prova muscolare, ha voluto dimostrare che comanda lui e si fa solo quello che dice lui. Le sue direttive, a mio parere, hanno esposto il Segretario Comunale e il Comandante della Polizia Locale a comportamenti criticabili e lesivi della loro stessa rispettabilità professionale".

Concludendo: "L'immagine che ne consegue è che sindaco e giunta, essendo in evidente difficoltà su molteplici settori, si chiudono ad ogni confronto e si isolano nel Palazzo con il loro potere che resta comunque effimero. La città ancora una volta è stata esposta al ludibrio mediatico. Sono riusciti ad ingigantire una questione che poteva essere risolta con l'ascolto reciproco. Ai colleghi Barbujani , Baruffaldi, Beltrame e Furlanetto va la mia personale solidarietà".
Articolo di Lunedì 1 Marzo 2021

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