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POLITICA

Idana Casarotto: “Non ci sono stati presentati progetti concreti per il futuro di Badia”

Ci sono limiti che non si possono superare ogni volta che emerge un parere diverso questo il pensiero della minoranza che si aspetta le scuse dal sindaco di Badia Polesine (Rovigo)

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Idana Casarotto

BADIA POLESINE (Rovigo) – Questa volta il gruppo consiliare di Adesso Badia, commenta con un comunicato ufficiale la scomposta reazione del Sindaco del 26 febbraio scorso, al voto contrario al bilancio previsionale 2021-2023 (LEGGI ARTICOLO).

Il voto viene spiegato con la contrarietà ai quasi 4milioni di euro di opere da realizzare nel 2021: “Chiunque, dice la capogruppo Idana Casarotto, può capire che non è credibile”.

Le motivazioni per il voto contrario dunque c’erano perché, fatta eccezione per il Museo e alcuni interventi nelle scuole, non ci sono né studi di fattibilità né progetti preliminari, ma solo “titoli” di opere, bellissime copertine di libri dalle pagine bianche, in coerenza col foglio bianco sventolato con orgoglio al teatro Balzan nel 2017.

“Non ci sono stati presentati progetti concreti per il futuro di Badia, quando la maggior parte dei progetti richiede ben più di un mandato per la realizzazione (i progetti ultimati dopo il 2017 erano stati per lo più avviati dalle amministrazioni precedenti)”, prosegue la capogruppo.

Inoltre, secondo Istat nel 2020 la popolazione badiese è scesa sotto i 10.000 abitanti, anche se al il Sindaco ne riferisce 10.025, per cui “… abbiamo già un piede nel declassamento con relativo taglio dei trasferimenti statali”.

Alla domanda di quali siano i progetti per ripopolare Badia, il capogruppo di maggioranza Brenzan ha risposto “Non c’è niente da fare: il trend è questo per tutto il territorio”. Abbiamo richiamato alla convenienza di riprendere ragionamenti su unioni/fusioni con altri comuni: meglio essere protagonisti delle scelte piuttosto che subirle. Dobbiamo cercare nuove proposte per i giovani e per creare lavoro. Abbiamo spinto sullo sblocco delle aree produttive di Crocetta e proposto di usare somme già a bilancio per una rotatoria all’incrocio Lidl, Borsari e Mercatone, per agevolare il traffico per le tante aziende e i lavoratori di quella zona.

Nonostante queste e molte altre motivazioni al nostro voto contrario, il sindaco ci ha letteralmente detto “votate contro il bilancio in un contesto in cui c’è la gente che muore e di cui non avete conto” e quando il consigliere Berengan ha reagito dicendo di vergognarsi, la risposta del Sindaco è stata “Vieni a minacciarmi fuori se hai il coraggio”, un invito a duello che non ha visto richiami da parte del Presidente del Consiglio, che non può permettere simili atteggiamenti o dichiarazioni.

Non si strumentalizza questa situazione per lapidare una minoranza che ha votato contro sulla base di osservazioni fondate su argomenti che non riguardano l’emergenza sanitaria” prosegue Idana che aggiunge: “Capiamo che sia difficile essere Sindaco in questa situazione emergenziale, ma il Sindaco dev’essere il Sindaco di tutti e mantenere l’aplomb”.

“Da dicembre 2019, prosegue la nota, Rossi ci ha buttati fuori dalle commissioni, mandati letteralmente “a ca..re” in consiglio, urlato addosso, chiuso il telefono in faccia, invitati a non chiamarlo mai più, dato degli irrispettosi verso chi soffre a causa del Covid, invitati a duello e meno della metà delle volte sono arrivate scuse formali”.

Ora, Idana con i colleghi Berengan e Toso aspettano le scuse formali dal Sindaco “… a noi ma soprattutto alle persone la cui situazione è stata strumentalizzata con una frase preparata a tavolino in vista di un nostro voto contrario”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 2 Marzo 2021

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