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RUGBY

Presidenza Fir: macchina del fango contro Marzio Innocenti 

Marzio Innocenti, candidato alla presidenza delle Federazione Italiana Rugby, vittima di un’azione diffamatoria a pochi giorni dalle elezioni

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Marzio Innocenti

ROVIGO - Se fosse stato il 1 di aprile non ci sarebbe stato nulla di strano, ma trattandosi del 1 marzo, e con in ballo la presidenza della Federazione Italiana Rugby, la seconda più ricca d’Italia dopo il calcio, c’è poco da ridere.

Per raccontare questa storia chiariamo subito un concetto, Marzio Innocenti non ha commesso alcun reato, è stato indagato per 10 giorni (DIECI) perchè il suo nome era annotato in un’agenda finita sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri, per una vicenda legata alla sanità, e alle forniture di una ditta. Marzio Innocenti, ex capitano del Petrarca Padova e della Nazionale Italiana di Rugby, dopo aver affrontato gli All Blacks, non aveva certo paura di un magistrato. Chiese un colloquio immediato, si presentò, chiarì la propria posizione, e dopo dieci giorni uscì di scena perché aveva come unica colpa, il fatto di aver regolarmente pagato la fornitura, con tanto di IVA e fattura numero “64” (eroe, ndr).

Questo accadeva nel lontano 2004, non ieri. Nel frattempo la vicenda si è chiusa, sono passati 17 anni, nel frattempo Marzio Innocenti, oltre alla brillante professione di medico, si occupa di rugby. Una passione che difficilmente svanisce, una scuola e ed una filosofia di vita. Attualmente ricopre il ruolo di presidente del Comitato Veneto, sta ritentando la scalata alla Federazione Italiana Rugby, è l’unico candidato “forte” dell’opposizione. La candidatura di Elio De Anna (particolarmente legato al Rovigo), per una questione di firme è stata bocciata, quella di Paolo Vaccari, l’ex azzurro made in Calvisano, vede la contrapposizione forte dell’attuale numero della Fir, in sintesi, l’unico che ha i numeri per battere Gavazzi è proprio Innocenti. In corsa ci sono anche Giovanni Poggiali per “Pronti al Cambiamento & Rugby Italiano”, Gianni Amore e Nino Saccà (vice presidente Fir uscente).  Si vedrà, vincerà il migliore (LEGGI LA LISTA COMPLETA DEI CANDIDATI). 

Da 20 anni Gavazzi comanda il rugby italiano, da 8 è il presidente, prima è stato il vice di Dondi, colui che ha portato l’Italia al Sei Nazioni. Gli azzurri non vincono una partita del Torneo dal febbraio 2015 a Edimburgo, contro la Scozia, e i numeri sono impietosi con 30 sconfitte consecutive, i cucchiai di legno non si contano nemmeno più. Mentre le altre nazioni progrediscono alla velocità della luce, l’Italia fa piccoli passi. Troppo poco. Si può discutere a lungo delle motivazioni, una è la principale: attingere unicamente da due squadre professionistiche (Zebre e Benetton) non paga, soprattutto contro Nazionali che hanno un bacino 10 volte superiore (anche di più). Lo svilimento e l’abbassamento del livello del campionato italiano è stato un boomerang.

Ma torniamo al 1 marzo e alla macchina del fango. Dopo la circolazione di dossier su un candidato, confezionato ad arte per escluderlo dalla corsa, si sono susseguite una serie di telefonate, segnalando la difficile posizione di Marzio Innocenti, alla luce dell’indagine in corso. Una posizione che è stata definita inopportuna per tutto il movimento. Peccato, che la macchina del fango abbia coinvolto una delle persone più stimate, non solo del panorama ovale. 

Una imbeccata, una velina al veleno, peccato che Marzio Innocenti sia totalmente estraneo ad ogni vicenda giudiziaria, e vittima di un sistema di “killeraggio”, che lo ha visto coinvolto anche in altre vicende. Una candidatura scomoda, che fa paura. Alle 18 la telefonata arriva pure a RovigoOggi.it, francamente rimaniamo a bocca aperta, Marzio Innocenti è una persona perbene, cadiamo dalle nuvole. Dopo la velina ci mettiamo alla ricerca di informazioni, nel giro di due ore per noi il caso è archiviato, nel 2004 Marzio Innocenti aveva già chiarito la propria posizione. La stessa velina è arrivata ad altri, la notizia è uscita, poi è stata cancellata perchè si trattava di una gigantesca bufala, ai danni dell’ex capitano azzurro candidato alla presidenza della Federazione Italiana Rugby. Di martedì 2 marzo l’annuncio di querela e lo sdegno di Renovatio Italia Rugby, la lista che appoggia Marzio Innocenti. Cosa succederà ancora prima del 13 marzo?

Giorgio Achilli

 

Articolo di Martedì 2 Marzo 2021

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