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PALAZZO DI GIUSTIZIA

Ritorna in consiglio comunale la questione del nuovo tribunale di Rovigo

9 consiglieri chiedono un consiglio straordinario sul tema della localizzazione del nuovo tribunale. La presidente Nadia Romeo invita il Prefetto, il presidente Risi, gli avvocati Ubertone per l'Ordine e Pavanello per il Comitato per mercoledì 3 marzo

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ROVIGO - Il consiglio comunale straordinario autoconvocato dai consiglieri di minoranza attraverso la richiesta alla presidente Nadia Romeo sul tema del nuovo tribunale di Rovigo si celebrerà mercoledì 3 marzo via streaming dalle ore 16.30. Sono stati invitati a partecipare il prefetto Maddalena De Luca, il presidente del tribunale Angelo Risi, gli avvocati Enrico Ubertone per l'Ordine professionale e Lorenzo Pavanello quale portavoce del Comitato spontaneo per il tribunale in centro.

Dalla capogruppo Elena Biasin della lista civica del sindaco Gaffeo arriva "il personale disagio per la convocazione del consiglio in seduta straordinaria in quanto, dopo aver ascoltato la relazione fatta dal sindaco Edoardo Gaffeo ai capigruppo, nel corso della conferenza del 12.02.2021, era stata fatta presente, come nella successiva del giorno 26.02.2021, l’opportunità di attendere l’esito della indagine che il Ministero della Giustizia sta svolgendo in questi giorni ai fini di individuare il luogo ove collocare il Palazzo di Giustizia in città".

Seconda la civica Geffeo i tempi non sarebbero ancora maturi per discutere a ragion veduta, inoltre il primo cittadino sarà sicuramente assente in quanto convalescente.

"Il tecnico incaricato dovrà infatti concludere la propria relazione a breve, entro il 10 marzo, e, di conseguenza, non essendoci – allo stato - elementi di novità da riferire ai consiglieri rispetto alla relazione fatta dal sindaco ai capigruppo, appare necessario acquisire l’esito di tale indagine nonché la documentazione richiesta di recente dal Comune di Rovigo all’Agenzia del Demanio per verificare l’eventuale assegnazione degli spazi dell’ex Caserma Silvestri ad altri Uffici pubblici".

Si rischierebbe di perdere tempo, secondo Biasin, per non aver aspettato una manciata di giorni, inoltre "non sarebbe possibile una discussione e un approfondimento sul tema in questione in mancanza di chi ha seguito in prima persona l’intera vicenda" ovvero l'assente Gaffeo.

Se per Biasin la convocazione dei consiglieri di minoranza appare sostanzialmente inopportuna, la proposta lanciata alla presidente del consiglio Romeo "di sospendere la seduta e di decidere insieme la data per un prossimo consiglio comunale per mettere il sindaco nelle condizioni di partecipare e consentire quella informativa e discussione effettiva indicate come motivazioni nella stessa richiesta di autoconvocazione" non può essere accolta.

"Sono il presidente di tutti i consiglieri - afferma Romeo - a fronte di una richiesta di autoconvocazione a norma dell'art. 39 del Tuel sono tenuta a darne seguito, inoltre la continuità amministrativa è regolarmente garantita anche in assenza del sindaco Gaffeo".
Articolo di Martedì 2 Marzo 2021

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