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LAVORI PUBBLICI

Manca poco al completamento del restyling dell'istituto Caenazzo-Bronzin di Badia

La facciata principale, quella fronte strada, è praticamente finita e a breve sarà completata con il  posizionamento dei marmi sul basamento del marciapiede. La struttura di Badia Polesine (Rovigo) ospita attività socio-assistenziali rivolte ai giovani

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Chi passa in questi giorni per via Cigno, avrà sicuramente notato che sono state tolte le impalcature della ditta Fioratto, rivelando una “facciata tutta nuova e colorata” dell’Istituto Caenazzo.

Il direttore dei lavori, ingegner Giuseppe Romani, ha fatto il punto degli interventi eseguiti, con un breve excursus degli antefatti.

“Per la verità, confida l’ingegnere, era da qualche tempo che l’Istituto stava progettando di riqualificare lo storico manufatto e già sei anni fa (c’era ancora a dirigerlo il rag. Luciano Ghiotti) erano state installate delle termo-camere IR Domodry ad alta risoluzione per valutare e limitare la risalita dell’umidità”.   Trascorso il periodo necessario per il monitoraggio, l’Amministrazione ha proceduto a risanare gli ambienti fruendo del “bonus facciate”.

“Oramai, racconta Romani, manca assolutamente poco al completamento, tenuto conto che la parete esposta a nord, anche a causa delle temperature invernali, fa più fatica ad asciugarsi, ma siamo vicini alla conclusione degli interventi”.

La facciata principale, quella fronte strada, è praticamente finita e a breve sarà completata con il  posizionamento dei marmi sul basamento del marciapiede, studiati appositamente per favorire la respirazione delle murature  e sfogare l’umidità interna. Si stanno infine sistemando gli scuri e ponendo le nuove luci. Entro marzo il cantiere sarà definitivamente ultimato.

“È un investimento intorno ai 130mila euro, precisa il diretto dei lavori, che però sfruttando il beneficio fiscale del 90% di detrazione e cedendo il credito ad una banca costerà alla Fondazione che regge l’Istituto solo 40mila euro”.

Alla fine si tratterà di un’ottima operazione, tanto più che sono stati sistemati i camini, le grondaie e ripassata tutta la copertura dell’edificio.

“A beneficio dei badiesi più giovani e di chi ancora non lo sapesse, rileva l’ingegner Romani, val la pena ricordare che il benemerito Istituto, coerentemente con le finalità dei lasciti testamentari ricevuti nel 1912 dal Vescovo di Adria Anselmo Rizzi dal cavalier Giusto Caenazzo, continua a svolgere la mission originaria di opera educativa e assistenziale soprattutto nei confronti dei giovani”.

La Fondazione, che a seguito della trasformazione in ente di diritto privato ne gestisce il patrimonio, ha contribuito con un investimento di oltre 100mila euro alla messa a norma antincendio delle adiacenti scuole materne ed elementari paritarie “Paola di Rosa”, dalle quali non percepisce nulla avendone concesso l’utilizzo dei locali in comodato d’uso gratuito. Con formula analoga, il Caenazzo-Bronzin ospita altre attività socio-assistenziali rivolte ai giovani, tra cui l’Essagi, La Volanda., il Ctg, la Comunità di accoglienza  Gruppo famiglia "Le Rondini" per bambini in affidamento, mentre i terreni di gioco di via Migliorini, sono da sempre concessi alle giovanili delle locali società sportive. Ci sono altri spazi utilizzabili per i fini istituzionali, per la sistemazione dei quali saranno però necessari investimenti che l’oculato Comitato di gestione, coadiuvato dalla direttrice Tatiana Bianchetti, sta valutando.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 4 Marzo 2021

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