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POLITICA ADRIA

Adria: i consiglieri d'opposizione: "Chiediamo a chi ne ha la possibilità d'intervenire contro questa mancanza di democrazia"

Un clima insostenibile per i consiglieri comunali di minoranza adriese (Rovigo), che vorrebbero l'intervento di autorità che vadano a calmare questo clima ostile nei loro confronti

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ADRIA (Rovigo) - "Nel rispetto dell'impegno preso con i promotori della petizione contro l'istituzione del nuovo senso unico di Riviera Matteotti abbiamo chiesto all'amministrazione comunale un incontro congiunto con gli esercenti e con il sindaco". Ritornano nuovamente sull'argomento di Riviera Matteotti i consiglieri comunali d'opposizione Massimo Barbujani, Paolo Baruffaldi, Emanuela Beltrame, Giorgia Furlanetto, Sandro Gino Spinello e Lamberto Cavallari. 

"L'istituzione del senso unico è stata assunta senza alcun coinvolgimento di chicchessia. Il sindaco, in dispregio di qualsiasi rispetto della nostra funzione di rappresentanza e della prassi istituzionale, non ha tenuto in alcuna minima considerazione questa nostra richiesta. Provocatoriamente Barbierato ha deciso di tenere un riunione con solo un gruppo di sottoscrittori, scelti esclusivamente da lui e beffardamente ha annunciato che in seguito avrebbe sentito le proposte dei consiglieri di minoranza in una conferenza dei capigruppo".

Proseguendo: "Di fronte a questo ennesimo sgarbo istituzionale, come atto di legittima difesa abbiamo richiesto la convocazione del consiglio comunale entro venti giorni, a norma di legge, per costringere finalmente la Giunta Comunale a confrontarsi su tutta la tematica della viabilità del centro cittadino, sulla sua vivibilità e sulla usufruibilità, oltre che sul nuovo senso unico. Avvilente che si continuino ad invocare le norme anticovid che vengono fatte valere solo per i consiglieri comunali di opposizione".

"Penoso vedere il più alto Dirigente Comunale e il Comandante della Polizia Locale dover far scudo per impedire a dei consiglieri comunali di entrare in Municipio che dovebbre essere la casa di vetro oltre che di tutti. E' un insulto al buon senso ed una vergognosa umiliazione cui la Città è costretta. Ulteriormente offensiva e provocatoria è stata poi la decisione di Bisco, di convocare per giovedi' 4 una riunione dei capigruppo, come nulla fosse successo".

Concludendo: "Chiediamo a chi ha la possibilità e la potestà di farlo, di intervenire per porre rimedio a questa situazione che è sempre più insostenibile e che non ha precedenti nella storia democratica della città".
Articolo di Giovedì 4 Marzo 2021

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