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NUOVO TRIBUNALE

Gambardella: “Serve una idea di città chiara e l’amministrazione Gaffeo non sembra averla”

L’ipotesi di una cittadella della giustizia nell’area ex questura era stata avanzata dalla ex candidata sindaco, e non considerata per questioni di viabilità, ora è una delle due ipotesi al vaglio del Ministero

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ROVIGO – L’ex candidata sindaco Monica Gambardella constata come, alla luce di quanto emerso dal consiglio comunale monotematico su tribunale, la cui convocazione è stata richiesta dalla minoranza (LEGGI ARTICOLO), l’amministrazione guidata dal sindaco Edoardo Gaffeo abbia perso tempo e non sia stata attenta ai suggerimenti, costruttivi, giunti dalla stessa minoranza.

C'è una città in difficoltà e intere categorie professionali e commerciali coinvolte. Le scelte che attenderanno la questione della futura cittadella della giustizia influenzeranno lo sviluppo urbanistico ed economico per decenni; vanno ponderate, ma senza tergiversare.
La minoranza ha insistito per la convocazione di questo consiglio perché è passato un anno dall’ultimo, con una mozione tra l’altro sempre della minoranza. Il consiglio è sovrano e può dar forza al sindaco nello svolgimento del suo ruolo istituzionale. Ma è sempre stato rimandato. E’ necessario essere coerenti quando si sono raccolte firme e assunto posizioni. Serve una condivisione più frequente e serve fare in fretta, con un’idea di città.

La minoranza ha chiesto, ancora, che fosse convocato il consiglio, aperto ai portatori di interesse; consigli comunali e incontri dedicati per un tema così importante. La minoranza ha avanzato diverse ipotesi, con spirito collaborativo e propositivo. Questo approfondimento collegiale è necessario, non prematuro; è rispetto verso la città”.

Gambardella non condivide l’abbandono dell’aula da parte di componenti della minoranza (civica Gaffeo sindaco e Forum dei cittadini). “Il confronto con la città è sempre positivo – afferma Gambardella - Grazie a chi è rimasto”.

L'Ordine degli Avvocati e il Comitato di Rovigo – Tribunale in centro si sono fatti parte attiva, anche con proposte concrete; bene ci sia dialettica e confronto, peraltro altamente qualificato. Rovigo si è mossa in modo unito.
Le mie perplessità sull'ex ospedale Maddalena non erano solo legate alla distanza dal centro storico, ma alla imprescindibile necessità di non perdere il finanziamento destinato agli uffici comunali. Così è stato confermato dai fatti successivamente.

Sulla sede dell'ex Caserma Silvestri (31.000 mq) ci sono 2 destinazioni definite, 1 in fase di studio. Peccato veramente si sia perso tempo. Confido possano risultare anche spazi pubblici fruibili per la città”.

Dalla relazione fatta al consiglio dal vicesindaco Roberto Tovo si è appreso che, come già anticipato, le uniche due soluzioni al momento al vaglio del Ministero sono l’area ex questura e l’ex Banca d’Italia. Sulla ipotesi ex questura vi è già stato un sopralluogo lo scorso 23 febbraio da parte del procuratore capo e dal presidente del tribunale di Rovigo.

“Rispetto l'ex Questura – ricorda Gambardella - avevo fatto una interrogazione lo scorso 23/7/20. Condivido quanto espresso dal presidente dell’Ordine degli Avvocati e dal presidente del Comitato. La mia richiesta di valutazione era peraltro riferita a tutta l'area interessata (VVF, GdF).
La richiesta non esprime una posizione rigida, non prevede la realizzazione di un ecomostro, ma parte dalla presenza di un'area degradata e inutilizzata in pieno centro storico, cui comunque si deve trovare una soluzione. Considera la possibilità di integrare edifici complementari e la presenza di aree comunali limitrofe. Il tema della viabilità è fondamentale e si intreccia con lo sviluppo urbanistico, con la qualità dell'aria, con il tema del tribunale.

Nel piano in fase di studio, chiedo se l'amministrazione comunale abbia previsto e con quali tempi la realizzazione del parcheggio in Via Donatoni, con accesso pedonale sulle Torri cittadine, su un'area comunale. Tra l'altro risolverebbe anche il degrado di quell'area in pieno centro storico e sarebbe utile anche ai fini dell'auspicabile sistemazione di piazza Duomo. Una proposta progettuale in tal senso è stata già presentata pubblicamente”.

Relativamente alla ipotesi ex Banca d'Italia in via Piva (6500 mq) con la collegata sede della Provincia, Gambardella sottolinea come sarebbe necessario “un piano delle alienazioni, una manifestazione di interesse ed eventuale trattativa privata; tempo stimato tra i 6 e i 10 mesi solo per queste fasi iniziali. Mi preoccupa il parcheggio.
Il terreno di proprietà comunale, da destinare a parcheggio, può servire funzionalmente alla stazione delle corriere e dei treni? Al momento non ci sono notizie sullo stato di avanzamento della stazione delle corriere, cavallo di battaglia del sindaco su cui si è speso anche successivamente”.

Cosa ne sarà dell’attuale Tribunale, un altro vuoto urbano? - conclude Gambardella - Serve un quadro completo sintetico e sinottico, con elementi di valutazione; senza, difficile venirne a capo per esprimere un parere politico”.
 
Articolo di Giovedì 4 Marzo 2021

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