Condividi la notizia

CASA DI RIPOSO

Accreditamento regionale: 50 nuovi posti letto per anziani non autosufficienti e 20 per disabili a Fiesso Umbertiano

Dopo oltre 4 milioni di investimenti sulla struttura arriva la notizia che rinfranca la cooperativa San Tiziano, gestore del Csa La Quiete per i prossimi 30 anni. Più ospiti, più lavoratori

0
Succede a:
FIESSO UMBERTIANO (Rovigo) - Il centro servizi La Quiete di Fiesso Umbertiano è stato accreditato per 50 posti per anziani non autosufficienti, tramite delibera della Giunta Regionale del Veneto, avendo superato brillantemente la valutazione della commissione esaminatrice nominata dalla Regione.

"La riqualificazione del centro servizi per anziani La Quiete ed il suo importante ampliamento strutturale, non sono stati assolutamente due processi facili da portare a compimento ma ora, questo risultato, ci ripaga del tanto lavoro serio e responsabile messo in atto per raggiungere questi due importanti obiettivi, tramite la gestione della cooperativa San Tiziano, che ha realizzato anche la nuova struttura" affermano il presidente della cooperativa Salvatore Licciardello ed il direttore Salvatore Strano.


"Già in questi giorni sono stati accolti in struttura dei nuovi ospiti che beneficiano dell’impegnativa di residenzialità, che permette, alle persone anziane e ai loro familiari, di pagare una retta alberghiera mensile molto più bassa rispetto a quella a “libero mercato”.
Durante quest’anno, che ha visto tutto il nostro pianeta minato dalla pandemia da Covid 19, i nostri nonni ed il personale della struttura, non sono stati infettati dal virus, nemmeno una persona tra loro.
Anche questo è un risultato importantissimo che si è raggiunto, grazie alla chiusura della struttura fatto in tempi brevissimi dopo i primi esiti del contagio e alle misure di prevenzione che si sono programmate, atte a combattere la pandemia.

Tutto il personale, nessuno escluso, ha dimostrato grande professionalità e responsabilità in quest’anno disastroso per la vita di tutti noi; le loro competenze hanno letteralmente salvato dalla pandemia da Covid 19, tutti i nostri anziani ospiti, un grazie a questo proposito anche al medico di struttura Giuliano Ghisellini".

Un altro risultato è stato raggiunto dalla struttura di Fiesso Umbertiano dall’approvazione della ripianificazione del piano di zona dell’azienda Ulss 5 Polesana e si tratta del riconoscimento di 20 posti (struttura primaria) di residenzialità e semi residenzialità per persone disabili, così da dare risposta alle famiglie di questi ragazzi che possono aver bisogno per mille motivi di dover inserire i propri figli in strutture che siano in grado professionalmente di gestirli. "Anche questa è un’offerta che il nostro territorio necessita ed è stata progettata proprio cercando di cogliere, tramite un confronto con i professionisti dell’Ulss 5 Polesana, i bisogni della nostra popolazione" affermano il presidente Licciardello ed il direttore Strano.

Tutto l'onere economico dell'ampliamento del centro servizi, che è costato oltre 4 milioni di euro, è stato a totale carico della Cooperativa San Tiziano, nulla graverà sul Comune di Fiesso Umbertiano. Tutto l'investimento sostenuto si compenserà con 30 anni di gestione della struttura accreditata già accreditata e autorizzata per 20 posti per anziani non autosufficienti perché "La Quiete" richiedeva di una più importante riqualificazione, per far si che nulla potesse mai minare la sua futura esistenza.

"Quando si vivono momenti di crisi economica come l'attuale, dovuta ad una pandemia che mai avremo immaginato di dover affrontare, crediamo sia fondamentale dar slancio all'economia di sistema, e uno delle strategie consiste proprio nel rimettere in moto i lavori proposti dalle pubbliche amministrazioni che però vanno studiati con profonda ponderatezza, ecco quindi che il servizio sociale erogato dalla nostra casa di riposo così ampliata darà un lavoro sicuro a 35/40 persone con qualifiche diverse ( OSS, infermieri, psicologi, logopedisti, fisioterapisti, assistenti sociali, educatori, amministrativi, manutentori) garantendo così un reddito alle rispettive famiglie, cosa quanto mai importante nella complicata realtà che stiamo vivendo.

Il Comune avrà, nei 30 anni massimi di gestione da parte dell’impresa, la possibilità di verificare in ogni momento il rispetto della corretta gestione della struttura, anche tramite la costituzione di un “organismo di controllo” la cui funzionalità è completamente gratuita e questo per fare in modo che le economie della gestione della nostra casa di riposo vadano solo a beneficio del suo buon funzionamento  e questo costituisce un buon esempio di seria politica applicata all'amministrazione del territorio.

È da sottolineare che nei prossimi 30/40 anni diverranno a far parte della popolazione anziana tutte quelle persone nate nel periodo del boom demografico e quindi la costruzione e la gestione dell’ampliato centro servizi di Fiesso ben si sposa con le necessità di sostegno e cura rivolta agli anziani dei futuri 40/45 anni, questo ce lo dicono gli studi di statistica.

Questo importante progetto potrà dare giusta e qualificata assistenza a persone anziane che necessitano di particolare tutela da parte della nostra comunità mentre gli anziani gestiti presso le loro abitazioni troveranno risposta ai loro bisogni con un adeguata assistenza domiciliare, servizio già efficiente da anni nel nostro comune e che in un prossimo futuro potrà anche essere potenziato legandolo alla gestione della nuova struttura.

Seppur in tempi difficili, si è scelta la rotta del cambiamento nella gestione della non autosufficienza a Fiesso Umbertiano, perché crediamo che sia giusto lavorare con impegno profuso per il futuro della nostra casa di riposo e di tutta la nostra comunità con progetti mirati, seri e che possano servire da esempio per la programmazione di azioni rivolte alle fasce deboli della nostra società. Cercheremo di mettere in pratica il messaggio di Papa Francesco che dice: "Un popolo che non si prende cura dei bambini e degli anziani è un popolo in declino!"

Con questo progetto, che ha visto in questi giorni l’accreditamento per 50 posti per anziani non autosufficienti, vogliamo essere un piccolo esempio di un popolo che si vuole rinnovare, nel rispetto di tutti e mettendo in campo strategie finalizzate alla tutela e all'assistenza delle fasce più deboli della nostra popolazione".

 
Articolo di Lunedì 8 Marzo 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it