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RUGBY

Al Battaglini un campionato solo per gli steward

Stadi chiusi fino a nuovo ordine, a Rovigo il pubblico, probabilmente, non potrà nemmeno seguire i playoff, gli abbonanti non hanno nemmeno visto una partita dal vivo

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ROVIGO - Si allontana ulteriormente la possibilità di riavere il pubblico allo stadio Battiglini di Rovigo. La situazione pandemica qualche settimana fa aveva illuso, una tregua che è durata giusto il tempo di riaprire bar e ristoranti (ora richiusi), ma per effetto del nuovo Dpcm del Governo Draghi, anche alla luce del contagio e della terza ondata, l’apertura degli stadi slitterà ben oltre il 27 marzo. Probabilmente se ne parlerà da settembre-ottobre, se la campagna vaccinale verrà portata a termine, l’ipotesi aprile è definitamente tramontata, gli stadi sono chiusi anche in zona bianca a basso contagio, e mediamente una nuova ondata dura due-tre mesi.

Un danno economico per le casse di viale Alfieri che supera abbondantemente i 100 mila euro, ci saranno probabili ripercussioni sul monte ingaggi della prossima stagione. Ad inizio stagione la FemiCz Rovigo aveva anche venduto gli abbonamenti (LEGGI ARTICOLO). Tra Dpcm ed ordinanze regionali aveva cercato di ottemperare a tutte le direttive anti Covid-19, posti numerati, capienza ridotta all’osso e proporzionata a quella effettiva, tutto inutile.

Lo stadio Battaglini, e non solo, rischia di rimanere una cattedrale nel deserto, gli unici a poter vedere dal vivo i rossoblù sono gli steward. Sono circa una decina. Tre all’ingresso della tribuna Lanzoni per l’accesso dei giornalisti, altri disseminati nelle tribune miseramente vuote.

Sono gli unici a poter vedere dal vivo uno spettacolo, che senza il pubblico, ha una valenza unicamente simbolica. E coach Casellato (LEGGI ARTICOLO) ha sottolineato proprio questo aspetto al termine del match contro la Lazio “per fortuna non c’era”. Una prestazione definita “imbarazzante” dal tecnico dei rossoblù, quella fornita dalla FemiCz contro la Lazio (LEGGI ARTICOLO), si è assunto le responsabilità, ma non sono solo sue.

I Bersaglieri hanno giocato le migliori partite di stagione a Calvisano (vincendo) contro la formazione di coach Guidi (prossimo avversario al Battaglini domenica 21 marzo), e in casa con il Valorugby Emilia (pareggio tutto cuore), un autentico disastro, invece, con le squadre di bassa classifica. 

E’ una questione di attitudine, e soprattutto di testa. Se è vero che la squadra è molto giovane, prestazioni come quelle di Piacenza (sconfitta allarmante), e di sabato 6 marzo contro la Lazio (vittoria con il compitino), sono difficilmente giustificabili. Per fortuna c’erano solo gli steward.

Giorgio Achilli

 

 

Articolo di Lunedì 8 Marzo 2021

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