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8 MARZO POLESINE

Simona Bisaglia: "Una giornata per celebrare la forza delle donne"

La consigliera regionale del Veneto eletta per la Lega nella lista del presidente Luca Zaia sottolinea come bisogni superare la celebrazione di genere e l'idea di sfida dell'essere donna, ma lavorare sul concetto di rispetto, anche contro le violenze

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ROVIGO - "Nei momenti difficili, senza paura, le donne ci sono sempre, negli affetti, in famiglia, al lavoro" afferma Simona Bisaglia, consigliera regionale della Lega per la lista Zaia.
"La giornata dedicata alle donne, piuttosto che vederla come un celebrazione di genere, la considero una celebrazione della forza delle donne, una forza espressa tutti i giorni, ma ancora non sufficientemente considerata.
La parità di genere, imposta dai numeri e dalle quote è utile solo nella misura in cui si dà la possibilità di provare, quasi ve ne fosse ancora bisogno, che una donna non è inferiore ad un uomo, e di fatto, le quote rosa, rimangono delle "concessioni" offerte da una società pervasa da uno "storico" e quasi naturale maschilismo.

Essere consigliera regionale del Veneto, eletta in Polesine, mi rende, per il ruolo ricoperto, interlocutore a Venezia degli uomini e delle donne della provincia di Rovigo, senza alcuna distinzione di genere. Sarebbe auspicabile lo stesso atteggiamento anche da tutti gli uomini portatori di istanze, non per una questione di genere, ma di equità".

Bisaglia sottolinea come se ad oggi si stiano ancora affrontando tali argomenti significa che è ancora lontano il giorno in cui si potrà smettere di festeggiare una simile ricorrenza. "Questa commemorazione deve essere un monito affinché vi sia una costante sensibilizzazione alla condizione della donna in ogni ambito, economico, culturale, sociale e familiare.
Non deve esistere alcuna sfida nell'essere donna bensì si deve pensare solo in termini di meritocrazia, impegno, bravura, capacità, professionalità, determinazione, a prescindere da quale parte del genere si stia" aggiunge la consigliera regionale veneta.

"Con grande amarezza e preoccupazione ogni giorno, purtroppo, ascoltiamo e assistiamo a tragedie familiari in cui spesso le donne ne sono vittime. Misoginia a parte, le donne, così come bambini e ragazzi, sono oggettivamente elementi più deboli nei casi di brutali aggressioni, ma qui bisogna contrastare la subcultura dell’odio e della violenza con la cultura al rispetto.
Rispetto non solo del genere femminile, di cui purtroppo c’è ancora bisogno, ma per qualunque persona, uomo o donna che sia, per fermare il grave dilagare di episodi di violenza domestica e delitti efferati".

Bisaglia conclude con un appello alla forza delle donne maltrattate fisicamente e psicologicamente, vittime di violenze di ogni genere: "gli strumenti per combattere questo male moderno ci sono, si pensi al Codice Rosso, e quindi auspico che qualunque donna denunci, si ribelli alla prima forma di violenza subita, fosse anche “solo” verbale.

La vittoria di genere da festeggiare non è per la donna o per l’uomo, è per il genere umano tutto, quando non si dovrà più pensare alle distinzioni tre uomini e donne".
Articolo di Lunedì 8 Marzo 2021

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