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8 MARZO

La pandemia ha fatto pagare il prezzo più alto alle donne

Organizzato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Rovigo, e coordinato da Antonella Bertoli, l’8 marzo si è tenuto il webinar per affrontare il tema delle donne

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ROVIGO - Il webinar dell’8 marzo 2021 organizzato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia, coordinato da Antonella Bertoli, ha visto un dibattito tra donne di varie appartenenze, rappresentanti di associazioni di Categoria, di Volontariato, Sindacato e delle Istituzioni che, dall’inizio della pandemia, hanno affrontato con diversi punti di vista e riflessioni il terremoto emotivo e materiale che stiamo vivendo e soprattutto, le prospettive di vita e organizzazione sociale che da questo potranno originare.

Si è inteso proporre in questo modo delle pause di ascolto, riflessione e esperienze vissute dal vivo perché come donne si è convenuto di avere la necessità di costruire chiavi di comprensione delle condizioni strutturali, economiche, politiche, culturali e sociali che ci hanno portato alla catastrofe dovuta al Covid 19.

L’intervento del Presidente Ivan Dall’Ara ha aperto i lavori dicendo che quello di quest’anno è indubbiamente un 8 marzo diverso. Donne col volto coperto da una mascherina perché un virus sconosciuto ha sconvolto il nostro modo di vivere. Eravamo abituati a vedere le donne in festa, con la mimosa appuntata sull’abito e fuori a cena o a ballare per le strade. Adesso sono le donne a dover più di noi uomini, stare in casa a badare alle famiglie, ai bambini, ai genitori, agli anziani.

Bertoli ha dato la parola al Prefetto di Rovigo dicendo che molte donne hanno perso il lavoro per vari motivi, costrette ad abbandonarlo per motivi famigliari, oppure licenziate perché i ristoranti, gli alberghi e i bar sono stati chiusi. Il Covid 19 ha messo in ginocchio interi comparti, ma ancora una volta, secondo i dati dell’Istat sono state le donne le più colpite dalla crisi. Il Prefetto Maddalena De Luca, ha detto che l’8 marzo è stata spesso una data snobbata proprio dalle donne e, però è necessario ricordarlo alla gente per porre all’attenzione generale il fatto che la pandemia ha fatto pagare il prezzo più alto alle donne che hanno dovuto riadattarsi a un nuovo modo di vivere, ed è proprio questa capacità di resilienza, questo riuscire a farsi carico degli impegni professionali e famigliari che stabilisce come non siano una specie da difendere.

Gli interventi di Sondra Coizzi (Occhiobello), Maura Veronese (Porto Viro), Francesca Zeggio (Lendinara) Silvana Mantovani (Porto Tolle) Mara Bellettato (Università Popolare) sono state concordi nel proporre la necessità che la pandemia possa riconciliare tempi di vita e di lavoro, trovandosi d’accordo con quanto affermato dalla Bertoli sul fatto che il Recovery Plan debba vedere la revisione dell’Agenda delle proposte e dei piani da proporre in Europa, partendo dalla destinazione di fondi per implementare il lavoro delle donne (asili nido, alleggerimento dei carichi di cura che gravano sulle spalle delle donne, formazione anche digitale per italiane e straniere, revisione della situazione dei settori del terziario che sono i più colpiti dalla pandemia e dove si concentra il lavoro delle donne).

Sono intervenuti anche Tiziano Barone, Veneto Lavoro, Stefania Botton, Organizzazioni Sindacali Cgil Cisl Uil, Silvia Bolla, vice presidente Confindustria, Fabiola Bisan, Confagricoltura, Veronica Bonsi, presidente Donne Impresa di Confartigianato Pol., Nazzarena Fiori, Confcommercio, Barbara Piazza, A. D. Ruthinium Dental Manufacturing spa, Donata Tamburin, Arcisolidarietà Rovigo, Lucia Pavarin, Centro di Ascolto Caritas Parrocchia San Bortolo. Loredana Rosato, Consigliera di Parità di Rovigo, con le conclusioni dell’onorevole Piergiorgio Cortellazzo.

Tutti hanno concordato che c’è bisogno della sensibilità, dell’esperienza e delle competenze delle donne per cominciare a pensare oggi, insieme, modi di vivere, abitare, viaggiare, fabbricare merci, consumare, educare e relazionarsi. Nonostante la pandemia, anzi proprio a causa della pandemia.

Articolo di Martedì 9 Marzo 2021

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