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INCENDIO

Gigantesco rogo in azienda, in fiamme il Calzaturificio Callegari [VIDEO]

Il fumo era visibile per chilometri, vasto incendio a Fratta Polesine (Rovigo), intervento dei Vigili del fuoco con tutti i mezzi disponibili. Pesanti i danni al Calzaturificio Callegari e all'abitazione

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FRATTA POLESINE (Rovigo) - Vasto incendio nel pomeriggio di mercoledì 10 marzo a Fratta Polesine (Rovigo) nella frazione di Ramedello.

Mobilitati i Vigili del fuoco con tutti i mezzi disponibili, il rogo è stato di dimensioni imponenti, sul posto I pompieri arrivati da Rovigo, Castelmassa,  Legnago e Verona con 3 autopompe, 3 autobotti, un’autoscala, il carro NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) e 25 operatori coadiuvati dal funzionario di guardia.
Le Fiamme hanno coinvolto una nota azienda di scarpe, il Calzaturificio Callegari, con annessa l'abitazione. 



L'allarme è scattato intorno alle 16, per fortuna non si registrano feriti, l'intervento dei Vigili del fuoco è ancora in corso, sul posto anche i Carabinieri di Costa di Rovigo, Fratta Polesine e Castelmassa. Ancora presto per sapere le cause del disastro, ma sembrano, da un primo riscontro, accidentali. L'azienda ha una storia di 80 anni, è un punto di riferimento dell'imprenditoria polesana, la disperazione del titolare e degli operai è indescrivibile. Una tragedia.



Nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere e contenere e le fiamme
.  Le cause del rogo  sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Le operazioni di completo spegnimento e bonifica dei luoghi impegneranno le squadre, che alle 20  hanno avuto il cambio, presumibilmente tutta la notte.

Il Sindaco di Villanova del Ghebbo, Gilberto Desiati, comune limitrofo al disastro, ha emesso un'ordinanza che invita i cittadini e le aziende a tenere chiuse porte e finestre, in attesa di ricevere il verbale dei Vigili del fuoco e dell'Arpav. La chiusura è imposta anche per gli impianti di aria condizionata, imposto il divieto di raccogliere frutta e verdura, almeno per le prossime 48 ore, o fino a cessato allarme. Ordinanza poi ritirata la mattina di giovedì 11 marzo dopo il rapporto dell'Arpav.

Articolo di Mercoledì 10 Marzo 2021

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