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VIDEO GIOCHI E GIOCHI ONLINE

I maggiori produttori di app per giochi

Dai giochi residenti nella consolle, a quelli nelle schede di memoria, fino alle avvincenti sfide online multigiocatore dove internet è diventato il terreno principale sul quale vengono eseguiti i comandi impartiti ai joystick

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Oggi come oggi i videogiochi si comprano sempre meno nei negozi. Addirittura le principali console mettono a disposizione la possibilità di scaricare i titoli su delle memorie interne, il più delle volte espandibili. L’intrattenimento è diventato digitale. D’altro canto, la modalità più sfruttata è quella che permette di giocare online con amici o giocatori sconosciuti, per cui internet è diventato il terreno principale sul quale vengono eseguiti i comandi impartiti ai joystick.

Da qualche anno a questa parte un numero sempre più nutrito di giochi arricchisce anche i palinsesti degli store. Non si parla solo di semplici trasposizioni di videogiochi famosi sulle piattaforme mobile, ma anche di software studiati appositamente per i dispositivi portatili. Basti pensare ad Angry Birds, un titolo che ha spopolato a lungo anni fa, prima che il creatore ritirasse il gioco per le troppe minacce legate alla difficoltà dello stesso…
Alcune degli sviluppatori già noti nell’ambito videoludico non ci hanno messo molto a dire la loro anche su mobile. Electronic Arts, ad esempio, ha messo a disposizione sugli smartphone giochi come FIFA, The Sims, Need for Speed e NBA Live. Non manca la Nintendo con Animal Crossing e il classico Super Mario. Curiosamente, invece, Pokémon Go è stato prodotto dall’azienda Niantic. Insomma, la forbice di opzioni per divertirsi è piuttosto larga, ma non comprende soltanto platform o simulazioni sportive. Anche i più banali giochi per bambini o le slot machine online vantano delle proprie app ufficiali sugli store. La prima società di software che realizzò giochi per il gambling era stata la Microgaming già negli anni ’90. Tra Play'n Go, Novomatic e NetEnt, anche la presenza di sviluppatori relativi a questo settore è evidente. Alcune società si caratterizzano prevalentemente per l’esclusiva su alcuni titoli, ma nel complesso molti giochi potrebbero essere definiti molto simili tra loro.

Ogni anno le software house si trovano nel bel mezzo di una concorrenza spietata per produrre quante più app possibili e abbracciare tutti i target dell’utenza media, dal giovane che gioca nel tempo libero ai più grandicelli che magari sono semplicemente appassionati di tecnologia. Ormai bastano davvero pochi minuti e una manciata di click per scaricare sul proprio smartphone un cellulare e iniziare a divertirsi. Nella maggior parte dei casi, tra l’altro, gratuitamente. Molte app, infatti, vivono di pubblicità integrate che possono essere comunque rimosse, a patto che l’utilizzatore finale decida di acquistare la versione completa del gioco, che alle volte include anche opzioni aggiuntive.

Alcune app risultano nel tempo talmente interessanti da attirare anche l’attenzione mediatica. Si pensi a quella che è stata la diffusione virale di Among Us, prodotto di punta di Innersloth LLC, che prima dell’ormai celebre gioco sulla caccia all’”impostore” aveva prodotto solo un altro titolo. La storia di alcune app è così: il successo può arrivare all’improvviso, perlopiù per fattori contingenti, come la divulgazione involontaria da parte di un personaggio famoso che si intrattiene con i suoi fan su Twitch o Youtube mentre prova quel determinato gioco, proprio come successo con Among Us. Gli amanti del gaming possono sentirsi al sicuro: nonostante la già vasta offerta contenutistica, il mercato videoludico avrà ancora molto da offrire nei prossimi anni.
 
Articolo di Giovedì 11 Marzo 2021

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