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POLITICA LENDINARA

Per nominare il nuovo assessore vanno in frantumi i moderati della maggioranza Viaro

Cambia la geografia, ma non la sostanza, per il primo cittadino di Lendinara che, legittimato dal dover dare rappresentanza a tutti i “nuovi” gruppi della sua maggioranza risolve le richieste dall’esterno del consiglio dei partiti che lo avevano sostenuto

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LENDINARA (Rovigo) - Operazione pulizia di primavera in vista a Lendinara. Si aprono le finestre del municipio per portare aria fresca in una maggioranza che cominciava a recalcitrare troppo rumorosamente. Non potendo cambiare la bilancia del buongoverno suggerita dal manuale Cencelli, a Lendinara si cambia la maggioranza, in vista dell'atteso, da mesi, rimpasto di giunta. Stessi volti, ma squadre diverse e proporzioni, di rappresentanza, nuove.  

Con le dimissioni di ben sette consiglieri, compreso il Sindaco, cambia la geografia della maggioranza
 e il gruppo Iniziativa civica dei moderati si riduce al capogruppo Federico Amal ed alla consigliera Rossella Destro, entrambi di Presenza cristiana, e parrebbe anche dall'assessore Lorenzo Valentini, ufficialmente ancora nel gruppo Icm ma di cui al momento non è chiaro il posizionamento. 
C’è chi parla di terremoto nella maggioranza del sindaco Luigi Viaro, scatenato martedì scorso quando in municipio sono state protocollate le due comunicazioni riguardanti la costituzione di altrettanti nuovi gruppi consiliari, che ufficializzano, di fatto, la frantumazione di ‘Iniziativa civica dei moderati’.

Sono sette i consiglieri comunali, che divorziano da Presenza cristiana. Il sindaco Luigi Viaro, l'assessore Francesca Zeggio e Loris Tietto hanno dato vita al gruppo consiliare ‘Impegno civico per Lendinara’, con Tietto come capogruppo. Il presidente del Consiglio comunale Nico Pavarin e i consiglieri Davide Bernardinello, Lorenza Masiero e Gino Zatta hanno costituito invece il gruppo ‘Civici indipendenti’, in cui il capogruppo sarà Bernardinello. 
La frammentazione del gruppo "Iniziativa civica dei moderati", che era nato nel 2014 dalla confluenza di ‘Attivamente in prima persona’, ‘Presenza cristiana’, Udc e ‘Voce lendinarese’, aggregando poi come federazione, Attivamente in prima persona (gruppo del sindaco) e ‘Per Lendinara vivila e condividila’ (gruppo di Valentini), aveva l’ambizione di rappresentare il contenitore extrapartitico dei moderati lendinaresi. Di quel contenitore resta comunque ben poco e soprattutto sarà da vedere quali saranno le conseguenze sulla giunta.
In ogni caso si è consumato quello che da qualche tempo aleggiava nell’aria fra i no-comment e le imbarazzate smentite.

Se questo decreterà la fine della federazione dei moderati o se si tratta solo di una rottura con la linea del capogruppo Amal, che non commenta l’accaduto, emergerà nei prossimi giorni dalle parole dei protagonisti che, si spera, spiegheranno ai cittadini i motivi di queste scelte. 
Secondo il coordinatore di Urbanitas, Andrea Da Corte “era tutto prevedibile, perché l’aggregazione era squisitamente elettorale ma, come dimostrano gli eventi, un conto è avere i numeri per vincere e un conto è avere un programma condiviso per governare”.

Nello scorso settembre le dimissioni da assessore di Irene Sasso e l'uscita dalla giunta consiliare della rappresentanza di Fratelli d'Italia, hanno dato la stura ai mal di pancia dissimulato dal confronto interno per un rimpasto in giunta tuttora irrisolto. Sei mesi dopo è rimasto ancora vacante il posto lasciato dalla dimissionaria Sasso che, secondo le parole del Sindaco (v. articolo del 17 febbraio scorso) per rispettare le quote rosa dovrà essere occupato da un'altra donna. 
Non mancherebbero le richieste di rappresentanza in Giunta e neppure le tensioni da parte degli indipendenti, che non a caso ora hanno costituito un loro gruppo. 
 
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Venerdì 12 Marzo 2021

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