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CORONAVIRUS

Veneto zona rossa, ora è ufficiale: regole, divieti. Scuole e asili chiusi 

Il Veneto supera la soglia Rt dell'1,25 che prevede la zona rossa, da lunedì 15 marzo chiude praticamente tutto, obbligo dell’autodichiarazione, spostamenti solo per lavoro, salute e necessità, confini comunali blindati

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ROVIGO - Da lunedì 15 marzo il Veneto sarà zona rossa. I numeri dei contagi sono chiari: il Veneto supera la soglia Rt dell'1,25 che prevede la zona rossa, “È verosimile - ha commentato Luca Zaia - che probabilmente sarà così fino a dopo Pasqua. Scuole, di ogni ordine e grado, quindi, chiuse come tutti i negozi ed esercizi non essenziali”.  

Sono 1.932 i positivi nelle ultime 24 ore in Veneto, pari al 4,19% dei tamponi fatti. Sono 1538 i ricoveri, di cui 169 in terapia intensiva. Ancora 29 i morti, gli attuali positivi sono 32.550.

A tracciare il quadro, in peggioramento, è l'ultimo report sull'andamento dell'epidemia redatto dall'Istituto superiore di Sanità e dal ministero della Salute.

Fino al 27 marzo 2021, in area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un'altra Regione o Provincia autonoma); il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione; il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione. Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Parchi pubblici e aree verdi, invece, restano aperti. Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. 

In zona rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all'interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. 

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi "di vicinato" (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Chiusi barbieri, centri estetici e parrucchieri.

Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. E’ possibile svolgere attività fisica all’aperto e solo individualmente, l’attività motoria è consentita solo nei pressi della propria abitazione.

Dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale. Sarà una Pasqua blindata.

Articolo di Venerdì 12 Marzo 2021

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