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COMUNI VIRTUOSI

Sviluppare un collegamento con la città del Santo può essere un’ulteriore opportunità di sviluppo

Incontro a Padova tra l’amministrazione comunale di Palazzo Moroni e il sindaco di San Bellino (Rovigo) Aldo D’Achille

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SAN BELLINO (Rovigo) - Giovedì 18 marzo per il sindaco di San Bellino è stata una giornata importante, perché a piccoli passi la relazione con il Comune di Padova si irrobustisce.

Sia in veste di sindaco di San Bellino che come coordinatore per la Regione Veneto dell’Associazione dei Comuni Virtuosi è stato invitato a Palazzo Moroni dal sindaco Sergio Giordani e dall’assessore all’ambiente, Chiara Gallani.

L’incontro ha avuto inizio con la commemorazione della prima Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime del coronavirus con un minuto di silenzio osservato alle 11, in  concomitanza con l'arrivo a Bergamo del presidente del Consiglio dei  Ministri, Mario Draghi, al cospetto della bandiera italiana a  mezz'asta. A Bergamo il premier ha partecipato all’inaugurazione del “Bosco della Memoria” promosso proprio dall’Associazione dei Comuni Virtuosi: alberi piantati in memoria di tutti i cittadini italiani deceduti a causa della pandemia; non un monumento, ma piante che producono ossigeno, in memoria di chi ha perso il respiro.

Il meeting è continuato poi nella sala della giunta con il sindaco e l’assessore e in videoconferenza con l’assessore Tiziana Benassi del Comune di Parma. Il sindaco di San Bellino sottolinea: “Sono stati molti gli argomenti di confronto tra noi con la narrazione di progetti ecosostenibili realizzati e in divenire, ma una la conclusione: Padova è ufficialmente il primo capoluogo di provincia Veneto candidato a far parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi per le importanti politiche ambientali messe in atto in questi anni.”

Successivamente si è discusso del possibile collegamento tra Padova e San Bellino attraverso il turismo religioso imperniato sulla figura che unisce le due realtà: il santo vescovo Bellino. Quando fu martirizzato nel nostro Polesine egli era Vescovo di Padova ed oggi è il patrono della diocesi di Adria-Rovigo. Il Sindaco D’Achille sottolinea: “Sviluppare un collegamento con la città del Santo può essere un’ulteriore opportunità di sviluppo dei nostri territori. Ci siamo lasciati con l’impegno di interpellare i nostri rispettivi Vescovi per cercare le modalità più rispettose per promuovere questo nuovo legame tra Padova e il nostro Polesine.”

L’incontro si è concluso con uno scambio di doni: il sindaco di Padova ha donato un testo per comprendere le figure significative della città, che verrà messo a disposizione dei cittadini nella biblioteca di San Bellino; il sindaco di San Bellino invece ha pensato di donare un fermacarte realizzato dalla vetreria artistica Tomanin con l’effigie del Santo Bellino, una riproduzione del quattrino, una moneta coniata dalla Repubblica di Venezia nel 1487 che sancì l’annessione del Polesine alla repubblica di Venezia, oltre alla bandiera tricolore realizzata dal gruppo donne di San Bellino e poi donata dall’amministrazione comunale ad ogni famiglia con lo scopo di coinvolgere l’intera comunità a partecipare in modo diretto e consapevole in occasione delle ricorrenze che uniscono la nostra Italia.

Articolo di Venerdì 19 Marzo 2021

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