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ISTRUZIONE

L’importanza e il valore dell’educazione civica

Alla scuola dell’infanzia “Santo Stefano” di Castelmassa (Rovigo) si è concluso il progetto didattico “Io, piccolo cittadino” riguardante l’insegnamento di educazione civica

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CASTELMASSA (Rovigo) - La scuola dell’infanzia “Santo Stefano” di Castelmassa fu inaugurata ufficialmente il 19 marzo 1952 ma già dal dicembre del ‘51, anno della storica alluvione, ha ospitato i bimbi provenienti dalle zone allagate, dando prova fin da subito del bene che avrebbe compiuto nel corso degli anni.  Da allora le Suore Orsoline gestiscono la scuola spendendosi con amorevole dedizione nell’accoglienza.

Lo scorso 9 marzo, la scuola dell’infanzia, ha concluso il progetto didattico “Io, piccolo cittadino” riguardante l’insegnamento di educazione civica. Il progetto, rivolto ai bimbi frequentanti la classe dei medi e dei grandi e proposto dalle insegnanti Elisabetta Ambrosini e Giulia Turatti, si pone l’obbiettivo di insegnare ai bambini ad interiorizzare il concetto di essere cittadino dello stesso paese,

Nello specifico ad essere uguali nei diritti, nei doveri e nei diversi luoghi, a sviluppare il senso di appartenenza alla comunità “paese” guidata dal sindaco, a conoscere la bandiera italiana e il suo significato, a conoscere e rispettare i diritti di ogni persona all’interno del paese, a scoprire l’edificio del Municipio e a sperimentare nuovi ruoli, tra cui quello del sindaco, degli assessori e degli operatori comunali. Per affrontare queste difficili tematiche, le insegnanti hanno fatto ricorso alla mediazione ludica propria della scuola dell’infanzia, proponendo i diversi temi sotto forma di gioco, introducendo – attraverso il divertimento – canzoni, filmati e drammatizzazioni.

Per l’occasione sono stati invitati il sindaco Luigi Petrella, l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Carta e il parroco don Stefano Marcomini. Gli ospiti sono stati accolti nella grande sala gioco dalla Madre Superiora, Suor Antonietta Nitti che, insieme alle insegnanti, ha presentato il lavoro svolto dai bimbi: l’elezione del sindaco, degli assessori e il loro ruolo all’interno della comunità della Scuola. I bambini hanno poi drammatizzato una scenetta nella quale il piccolo sindaco proponeva di rendere accessibili i giochi pubblici anche ai bimbi diversamente abili, dimostrando una grande sensibilità e premura nei confronti dei meno fortunati. I bimbi hanno successivamente intonato l’Inno d’Italia e, mentre l’assessore Carta ha offerto ai bambini caramelle e cioccolatini complimentandosi con loro per l’ottima riuscita della drammatizzazione, il Sindaco ha spiegato ai bimbi l’importanza e il valore dell’educazione civica, proponendo a ciascuno di loro di mettere in pratica nel quotidiano ciò che hanno imparato nella realizzazione di questo importante progetto.

Don Stefano ha poi sottolineato l’importanza di questa scuola materna parrocchiale che accoglie 52 bambini (16 piccoli, 17 medi e 19 grandi) dalle ore 7:30 alle 17:30, un orario che va incontro alle esigenze delle famiglie. La scuola, basandoci su valori cristiani, accoglie anche bambini di altre religioni e cerca di mantenere una retta accessibile, anche in questo periodo di pandemia. L’assessore Carta ha sottolineato l’importanza sociale della scuola materna che rappresenta un momento fondamentale di formazione per tutti i bambini, soprattutto per quelli nati in famiglie in difficoltà, contribuendo a ridurre il bagaglio di diseguaglianze che spesso si portano dietro.

Il primo cittadino ha espresso il proprio piacere nell’entrare all’interno dell’asilo parrocchiale di S. Stefano, poiché ogni volta riporta alla mente gioiosi ricordi. Il giovane sindaco dell’asilo S.R. ha poi fatto una richiesta al sindaco Petrella, chiedendo, qualora fosse possibile, di rimuovere la rete anticaduta del cantiere del Teatro Cotogni (ormai esternamente concluso), in modo tale da “avere più spazio per giocare”. Il sindaco Petrella ha rassicurato il giovane sindaco, promettendo di verificare l’ormai effettiva inutilità della rete e quindi procedere con la rimozione.

L’incontro si è concluso con la visita alla classe dei piccoli che, con l’insegnante Giovanna Faccioli, erano intenti a fare esercizi di manualità. I bimbi hanno accettato con entusiasmo di sospendere il loro lavoro il tempo necessario per mostrare agli ospiti il risultato del loro operato, mentre ricevevano caramelle e cioccolatini. Suor Antonietta, con Suor Rosarita, Suor Valentina e Suor Christine hanno ribadito l’importanza di incontri come questo, che permettono di avvicinare fin dalla più giovane età i nostri bambini alle istituzioni del paese, riconoscendo l’importanza del rispetto dei diritti e dell’assolvimento dei doveri all’interno di una comunità. “Quotidianamente – afferma Suor Antonietta – tutte noi cerchiamo, nonostante il momento complesso che stiamo attraversando, di portare avanti il nostro lavoro didattico-educativo nel miglior modo possibile, cercando di trasmettere ai nostri bambini quella leggerezza e spensieratezza di cui hanno bisogno. Tutto questo, rispettando ogni giorno con la massima attenzione e scrupolosità tutti i protocolli sanitari e le procedure anti-contagio.”

Articolo di Martedì 23 Marzo 2021

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