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POLESINE DA SALVARE

Inviate al ministro alla Cultura mille firme per salvare villa Nani Mocenigo

Grazie all’intraprendenza di Micol Andreasi era iniziata la raccolta delle firme per sensibilizzare l’opinione pubblica che nonostante l’emergenza sanitaria è proseguita fino a superare le mille adesioni. Canda e la provincia di Rovigo si mobilitano

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CANDA (Rovigo) – Sono state spedite al Ministro della Cultura Dario Franceschini le oltre mille firme raccolte a partire dalla scorsa estate per intervenire e fermare il degrado la splendida villa Nani Mocenigo. La villa palladiana del XVI secolo, voluta dalla famiglia del patriziato veneziano dei Nani, versa in condizioni assai precarie e già nell’estate scorsa, (LEGGI ARTICOLO) grazie all’intraprendenza di Micol Andreasi era iniziata la raccolta delle firme per sensibilizzare l’opinione pubblica che nonostante l’emergenza sanitaria è proseguita fino a superare le mille adesioni. Qualche giorno fa, finalmente il neonato Comitato per villa Nani Mocenigo ha inviato la raccolta firme con una lunga lettera accompagnatoria in cui si chiede esplicitamente al Ministro Franceschini di intervenire prima che sia troppo tardi, in considerazione della gravità della situazione in cui versa l’immobile, proprietà della Banca di San Marino. Oltre a Micol che ne è la portavoce, la lettera è firmata dai soci fondatori del Comitato spontaneo: Manuela Tavian, Enrico Montalti, Sara Caraccio, Ermanno Giacomella, Emilio Milani, Francesco Rando. Hanno aderito all’iniziativa anche la sezione provinciale di Italia Nostra per firma del suo presidente Fabio Bellettato e l’associazione Ville venete dell’Adige, nata un anno fa, sotto la guida dell’architetto Angelo Grella. Tra i firmatari c’è anche il dottor Raffaele Peretto, ispettore onorario per la tutela monumentale della Provincia di Rovigo.

“La splendida villa rappresenta uno dei più bei monumenti storico-architettonici del Polesine, espressione di quella grandezza della Serenissima che seppe definire un linguaggio unico, guardato con ammirazione dal mondo intero”, ha dichiarato la portavoce del Comitato.

Sostenuto dalla passione e dalla competenza degli aderenti fondatori, il Comitato spontaneo, aperto con l’unico scopo di accendere i riflettori su questo bellissimo monumento, intende coinvolgere tutti coloro, privati cittadini o associazioni, che abbiano a cuore il Polesine, nella consapevolezza che lo sviluppo del territorio non può prescindere dalla valorizzazione delle sue testimonianze d’indiscussa bellezza paesaggistica e di valore storico-culturale.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

 

Articolo di Giovedì 25 Marzo 2021

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