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ZONA ROSSA

Cna Rovigo e Comuni del Polesine insieme contro l’abusivismo

Cna Rovigo ha aperto una mail con cui raccoglierà le comunicazioni di imprese e cittadini che segnalano chi svolge abusivamente l’attività di estetica e acconciatura. Queste segnalazioni saranno verificate e trasmesse ai comuni

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ROVIGO - L’immagine di Biancaneve che non accetta la mela marcia: questa la metafora che la Cna di Rovigo ha deciso di utilizzare per lanciare una campagna di mobilitazione delle istituzioni e dei cittadini contro l’abusivismo nel settore benessere (acconciatura, estetica, tatuaggio). “Nel lock down precedente il fenomeno è stato molto diffuso e quindi deve essere contrastato con forza” sostiene Matteo Rettore, segretario della Cna di Rovigo, e aggiunge “Per questo abbiamo chiesto ai comuni di sostenere la nostra campagna di informazione e contrasto dell’abusivismo”. Le imprese del benessere sono escluse dal Decreto sostegno e non possono essere chiuse e bersagliate dalla concorrenza sleale degli abusivi.

La campagna di Cna Rovigo prevede azioni di informazione e di contrasto. Informazione per far capire ai cittadini i rischi derivanti dai trattamenti svolti a domicilio: possibilità di portarsi a casa il virus (con operatori asintomatici che circolano nelle abitazioni), scarsa igiene perché le prestazioni sono svolte fuori dalle strutture abilitate e prezzi più alti (spesso a parità di prestazioni i prezzi sono maggiori). Quindi un rapporto qualità/prezzo bassissimo.

“Il nostro primo obiettivo è informare e abbiamo proposto un Kit per i comuni: locandine, immagini profilo per facebook, whatsapp, istagram che Sindaci, assessori, imprenditori e semplici cittadini possono scaricare gratuitamente per diventare ambasciatori di un messaggio importante” spiega Matteo Rettore, che continua “Chiediamo alle istituzioni di utilizzarlo nei loro profili personali e istituzionali” di seguito il link per il kit: https://www.cnapadova.it/non-credere-alle-fiabe-restainbuonemani/

Inoltre Cna Rovigo ha aperto una mail abusivismo@pd.cna.it con cui raccoglierà le comunicazioni di imprese e cittadini che segnalano chi svolge abusivamente l’attività di estetica e acconciatura. Queste segnalazioni saranno verificate e trasmesse ai comuni dall’associazione, garantendo l’anonimato ai segnalatori. I comuni si sono impegnati a fare verifiche tramite i Vigili e le altre forze dell’ordine.

Durante l’incontro è intervenuto l’assessore del Comune di Rovigo Patrizio Bernardinello che ha suggerito di coinvolgere il comitato provinciale per l’ordine pubblico; proposta già avanzata anche dal Sindaco di Polesella Leonardo Raito. Interventi di plauso e sostegno all’iniziativa anche dal Sindaco di Adria Omar Barbierato e dall’assessore di Porto Viro Valeria Matovan che ha proposto di inviare un segnale congiunto di imprenditori, associazione e Amministrazioni al Governo nazionale per la riapertura anche in zona rossa dei saloni di acconciatura. Interventi di sostegno all’iniziativa anche da parte del sindaco di Costa Gianpietro Rizzatello, dell’Assessore di Lendinara Franco Fioravanti e del Sindaco di Bergantino Lara Chiccoli. Importante anche la testimonianza di Alessia Zaninello Assessore di Rosolina “L’anno scorso ho incontrato, come assessore e operatore del settore, la Guardia di Finanza segnalando molti abusivi che si promuovevano anche attraverso i social network.” Inoltre hanno partecipato all’incontro anche Pierpaolo Barison Sindaco di Villadose, Martina Mosca di Villanova del Ghebbo, Angela Gazzi Sindaco di Villanova del Ghebbo, Sartori Sergio vicesindaco di Bosaro. Hanno aderito all’iniziativa ma per impegni non hanno potuto partecipare le amministrazioni di, Badia Polesine; Occhiobello, Porto Tolle, Castelmassa, Bagnolo Po, Fratta Polesine, Arquà Polesine e Melara; anche l’amministrazione provinciale ha dato il suo sostegno.

E’ intervenuto anche Mariano Aglio, storica figura di riferimento dell’acconciatura polesana ribadendo l’importanza dell’iniziativa e della collaborazione tra Comuni e CNA.

Infine si è valutata la possibilità del ritorno in zona arancione. “Abbiamo proposto ai Comuni che se da lunedì il Veneto tornasse in zona arancione (con la possibilità di riaprire i saloni) venga valutata la possibilità di aprire subito i saloni da lunedì (normale giorno di chiusura)” conclude Pier Giovanni Buson responsabile della categoria “e il comune di Rovigo ci ha già detto che è disponibile”. Ma non sarà così, il Veneto sarà ancora zona rossa (LEGGI ARTICOLO).

Articolo di Venerdì 26 Marzo 2021

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