Condividi la notizia

CORONAVIRUS

Caos vaccinazioni, l’Ulss 5 Polesana si scusa per i disagi ed accelera

Due nuovi punti vaccinali a Occhiobello e Rosolina per aumentare la copertura, l’Ulss 5 Polesana di Rovigo mette in campo ulteriori risorse per reperire personale e volontari

0
Succede a:

ROVIGO - Quello che è successo ad Adria non è passato sotto traccia (LEGGI ARTICOLO), domenica l’assalto per ricevere la vaccinazione anti Covid-19, pur non essendo in lista, qualche giorno dopo sono dovuti perfino intervenire i Carabinieri per la ressa (LEGGI ARTICOLO).

E’ chiaro e cristallino che qualcosa non ha funzionato. Dopo le scuse del presidente del Veneto, Luca Zaia, arrivano anche quelle di Patrizia Simionato, dg dell’Ulss 5 Polesana. Ma diciamo le cose come stanno, non è stato solo un problema organizzativo, ma anche di qualche furbetto. Della serie “scordiamoci il passato”, Patrizia Simionato sabato 27 marzo ha annunciato l’apertura di due nuovi punti vaccinali, lo ha fatto con il solito rigore, invitando anche la popolazione a non presentarsi, se non espressamente invitati. “Una volta terminata la vaccinazione degli over 80, potremo sperimentare anche qualcosa di diverso”. Le defezioni per il noto caso AstraZeneca, ha di fatto creato una falla nel sistema, in alcuni casi il 50% delle persone prenotate non si è presentata. Rientrato l’allarme, catalogato come sicuro il vaccino, ora è il momento di accelerare. Non c’è più tempo da perdere, ora le dosi ci sono, c’è un’economia già al collasso da salvare, ed una vita sociale da riprendere, ma soprattutto delle vite da salvare.

Problematiche legate ai percorsi nei centri vaccinali, “verranno rivisti, ma in alcuni casi gli invitati si sono presentati prima del previsto”.

“Attualmente sono sette i punti vaccinali attivi - ha sottolineato Patrizia Simionato - ci stiamo organizzando con i rispettivi sindaci di Occhiobello e Rosolina, per attivare altri due centri vaccinali. Ciò consentirà di dare maggiori risposte ai cittadini, di migliorare i flussi attuali, e di garantire una maggiore copertura in Polesine. Arriveremo a 45 linee vaccinali, un potenza di fuoco che ci permetterà di raggiungere il target regionale. Ci stimo attrezzando con ulteriore personale, conferendo incarichi a volontari e personale specializzando, dipendenti che lavorando in extra orario, ringrazio tutte le categorie che ci stanno aiutando per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo creato un nucleo multi professionale che ogni giorno ci sta aiutando ad organizzare il processo delle vaccinazioni”.

Nella giornata di venerdì sono state inoculate 1668 dosi, nella giornata di sabato sono 1940 quelle previste (tra prima e seconda dose).

Situazione nelle Rsa sotto controllo, il 97% del personale e degli ospiti è vaccinato, come anche i nuovi ingressi. Gli ultra 80enni in provincia di Rovigo sono 22016, “entro la prima settimana di aprile saranno tutti vaccinati” ha sottolineato il dg dell’Ulss 5 Polesana. Per gli ultracentenari e per le classi comprese tra il 1913 e il 1921, la vaccinazione avviene a domicilio, 71 quelle effettuate, equivalente al 55%. Per le classi comprese tra il 1922 al 1941 i vaccinati sono il 50% in Polesine. Dal 10 aprile si partirà con i 79enni.

Tra i vaccinati anche le persone con gravi patologie, sono in totale 885 quelle che hanno ricevuto almeno la prima dose. In totale le vaccinazioni a domicilio sono state 442, di cui 331 ultra 80enni, 111 di categorie fragili.

 

 

 

Articolo di Sabato 27 Marzo 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it