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POLESINE

La politica seria e che porta a dei risultati guarda alle medie e alle lunghe scadenze

Leonardo Raito sindaco di Polesella (Rovigo), saluta con entusiasmo l’arrivo l’attivazione a Rovigo di un corso di laurea internazionale in Water and Geological Risk Engineering dell’Università di Padova

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POLESELLA (Rovigo) - "La tendenza della politica a guardare ai risultati immediati soprattutto per fini elettoralistici, nasconde una purtroppo cronica difficoltà a tracciare scenari e a indirizzare scelte che possono pagare nel medio e lungo termine. Credo sia questo uno dei principali problemi del nostro paese, anche se in questi giorni, seguendo l’ottima notizia dell’attivazione a Rovigo di un corso di laurea internazionale in Water and Geological Risk Engineering dell’Università di Padova e una successiva riunione del consiglio scientifico del CUR, ho avuto la possibilità di riflettere su alcuni dei processi avviati alcuni anni orsono e che ci videro autori di scelte responsabili e serie”.

Sono le parole di Leonardo Raito, sindaco di Polesella, ed ex assessore provinciale

“Le politiche dell’istruzione e della formazione hanno bisogno di analisi capaci di indirizzarle e nel periodo 2009-2014, con la giunta provinciale guidata da Tiziana Virgili e di cui ero assessore alla pubblica istruzione, attuammo delle scelte che oggi stanno facendo vedere tutta la bontà delle valutazioni di allora. In primis, sulla scia del governo sul territorio degli effetti della riforma Gelmini dell’istruzione secondaria, l’avvio dei corsi professionali nel settore socio sanitario furono una felice intuizione. Ricordo le tantissime riunioni con il dirigente provinciale Valerio Gasparetto, con i portatori di interesse del territorio e con le associazioni di categoria, i presidi e i sindaci, le analisi socio economiche della provincia, i tavoli in regione. Ritenemmo i percorsi socio sanitari adatti a un territorio che invecchiava sempre di più e su cui la Regione intendeva porre in essere corsi di laurea specifici. La scelta fu indubbiamente felice, anche se guardiamo le iscrizioni, la prosecuzione dei percorsi, i risultati positivi per i frequentanti”.

“Ma sempre in quel periodo, in opposizione a chi riteneva fondamentale “provincializzare” l’università a Rovigo, io ritenevo che la strada invece, dovesse essere proprio quella opposta - spiega Raito -  di ragionare su scala internazionale, portando corsi di laurea di respiro nazionale e sovranazionale, un’idea che trova piena corrispondenza nella scelta effettuata dall’ateneo patavino del nuovo corso di laurea. In questo modo Rovigo non si caratterizza solo come sede staccata degli atenei di Ferrara e Padova, ma come cuore pulsante di percorsi specifici e dalla forte propensione attrattiva.

Non nascondo che mi hanno fatto estremamente piacere le parole spese dal presidente del consiglio scientifico del CUR Andrea Rinaldo, rispetto all’importanza che ha avuto, nel determinare la collocazione a Rovigo, dell’impegno del territorio, sindaco di Rovigo in primis, e, in particolare, del Consiglio di Bacino Polesine che presiedo e che ha attuato tutte le azioni di appoggio possibile per spingere nella direzione della scelta poi compiuta. Anche un ente importante come la Fondazione Cariparo, sui progetti ambiziosi, ha la giusta necessità di vedere un territorio coeso, un territorio capace di coordinare scelte che non puntino a un ritorno immediato ma che sappiano attendere preziosi risultati nei tempi dovuti. È il modo migliore, secondo me, per fare una vera opera di servizio”.

 

Articolo di Giovedì 1 Aprile 2021

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