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IL CASO

Situazione grave se confermata

Duro commento di Riccardo Mantovan della Fp Cgil sulle presunte irregolarità emerse durante l’elezione del direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Rovigo “Bilanci Consuntivo 2019 e Preventivo 2020 risulterebbero non approvati"

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ROVIGO - “In un momento così particolare, a oltre 13 mesi dall’inizio di una pandemia che ha sconvolto la vita a milioni di persone, che ha causato 110.000 morti in Italia di cui 11.000 solo in Veneto diventa davvero frustrante scoprire che l’Ordine delle Professioni Infermieristiche Rodigino non ha operato in maniera regolare”. E’ il commento di Riccardo Mantovan della Fp Cgil Rovigo, a scatenare la bufera un gruppo di infermieri esclusi dal rinnovo delle cariche dell’Ordine. (LEGGI ARTICOLO)

“Se i fatti contestati dal gruppo di Infermieri “Voglio Ordine” fossero confermati - evidenzia Mantovan - quasi 2100 Infermieri iscritti all’OPI di Rovigo, a loro insaputa, si scoprirebbero dal punto di vista Professionale senza un Ordine in Ordine che li rappresenti. Gli stessi Infermieri, che oltre a dover rispondere ogni giorno con grandi sacrifici ed enormi difficoltà alle folate continue di questa emergenza sanitaria, si ritroverebbero nelle condizioni di doversi guardare alle spalle! E pure i cittadini fruitori delle competenze che l’appartenenza all’Ordine dovrebbe certificare si ritroverebbero, di fatto, in questo territorio, senza l’organo di vigilanza riferimento per il Ministero della Salute. Se l’attuale Presidente dell’OPI di Rovigo fosse responsabile delle irregolarità risulterebbero, quantomeno, inadeguate e forse disorientanti le sue prime parole da Presidente: “l’Infermiere deve essere attore del cambiamento e non spettatore”.

“Crediamo sia molto difficile rendere partecipi e attori principali gli Infermieri consentendo, per la sua elezione, una partecipazione al voto pari al 5% dei 2100 Infermieri aventi diritto! Lista di candidati unica perché piace vincere facile e si utilizza il metodo del: elimino prima delle votazioni eventuali altri candidati! situazione già grave di per sé che se andiamo a valutare insieme alla malsana gestione dell’ente dal punto di vista amministrativo economico risulta ancora più grave. La segnalazione parla di bilanci di un Ente Pubblico, qual è l’OPI, non approvati. Bilanci Consuntivo 2019 e Preventivo 2020 risulterebbero non approvati dall’assemblea degli iscritti come, probabilmente, i Bilanci Consuntivo 2020 e Preventivo 2021. Disarmante per la professione Infermieristica considerando che da sola l’Ulss 5 ne conta in organico ca 1300. Se realmente si volesse parlare di crescita professionale e di cambiamento l’OPI, nei territori, dovrebbe essere punto di riferimento e di confronto continuo con le Ulss, con i rappresentanti del territorio, i cittadini e con le Organizzazioni Sindacali. Difficile il confronto e la possibilità di evoluzione professionale se l’ente pubblico preposto risulta non rappresentato, chiuso e inadempiente. In attesa che Procura e Ministero facciano i rilievi del caso invitiamo realmente i professionisti Infermieri ad essere attori principali - conclude Riccardo Mantovan - per una giusta evoluzione della categoria e relativa crescita professionale. La Cgil Funzione Pubblica c’era, c’è e ci sarà sempre al loro fianco”.

Articolo di Venerdì 2 Aprile 2021

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