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CORONAVIRUS

“Ho rischiato la vita per la corsa alla riapertura delle scuole”

“Finché non ci sbatti la testa non puoi capire” basta ed avanza, lo sfogo di un genitore ricoverato al Covid Hospital di Trecenta (Rovigo) dopo la notizia della riapertura degli istituti superiori

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TRECENTA (Rovigo) - Sono ricoverato all'ospedale di Trecenta per Covid da tre settimane, delle quali 2 nel reparto covid 3 semi-intensiva. Il peggio sembra essere passato. Il virus l'ha preso mio figlio a febbraio dopo una settimana di lezioni in presenza, in un istituto superiore polesano, da un asintomatico.

Ora vedo  che c'è la corsa per riaprire le scuole, la didattica in presenza è fondamentale e proclami vari. Ma i politici si rendono conto che ho rischiato la vita per la corsa alla riapertura,  dopo che in autunno ho speso più di 500 euro per comprare un nuovo pc per la DAD? Dovevano vaccinare o proteggere in altro modo la salute dei nostri ragazzi, onde evitare di contrarre e propagare il virus ai familiari.

Ho 57 anni ero sanissimo, nessuna patologia, mai stato in ospedale e per un anno sono sempre stato attento a non andare in posti frequentati per non contrarre il virus. E poi lo prendo per una settimana di didattica in presenza? Ma vaffa… politici inventati sia in regione che a livello statale, hanno sbagliato tutto,  piano vaccinazioni compreso. Finché non ci sbatti la testa non puoi capire e per fortuna e grazia di Dio mi è andata bene. Scusate dello sfogo, ma non ne posso più di vedere sbandierare la riapertura scuole.

Lettera firmata

Articolo di Venerdì 2 Aprile 2021

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